Fofi, circolare sul Ccnl farmacie: “Urgente procedere al rinnovo”

Roma, 14 maggio – È urgente procedere a un celere rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private. A battere un colpo è la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, che in una circolare inviata ieri a tutti gli Ordini provinciali ribadisce “il proprio impegno nell’attività di sollecito del rinnovo del Ccnl delle farmacie private, nella piena consapevolezza del ruolo fondamentale che i farmacisti collaboratori rivestono per la tutela della salute dei cittadini e per l’efficienza dell’assistenza farmaceutica”.
“In questi drammatici giorni, più che mai, tutti i farmacisti stanno dando una grande prova del proprio spirito di servizio e del particolare supporto al sostegno della salute dei pazienti” scrive la Fofi. “In tale contesto emergenziale, infatti, continuano ad assicurare alla popolazione l’accesso al farmaco, nonché tutte le altre attività che fanno degli stessi un punto di riferimento sul territorio per la salute dei cittadini”.
Da qui la considerazione sulla necessità di procedere al rinnovo contrattuale, scaduto ormai da sette lunghi  anni nei quali i farmacisti collaboratori hanno visto diminuire il loro potere di acquisto e aumentare le mansioni, i rischi professionali e le responsabilità. Le trattative in corso, però, sono da tempo in una situazione di stallo e gli incontri tra le parti seguono arcani calendari e frequense che, più che a un’urgenza, fanno pensare al rinnovo contrattuale come a qualcosa da discutere quando si troverà il tempo di farlo. Comprensibile, al riguardo, la frustrazione e la rabbia che affiorano tra i collaboratori.

Positivo, dunque, il fatto che Fofi accenda un riflettore sull’argomento, preoccupandosi comunque di ricordare di non avere “alcuna competenza né può ingerirsi nelle trattative sindacali per la stipula di un nuovo accordo”. La federazione ricorda di non essere nuova ad analoghe sollecitazioni, ripetutamente avanzate “nel corso di questi anni e anche di recente” per sollecitare il raggiungimento di tale obiettivo, tentando tutte le vie per favorire una ripresa del dialogo tra i rappresentanti dei titolari e quelli dei collaboratori di farmacia, nonché per ristabilire il necessario clima di confronto costruttivo tra le due parti”.

Fofi ricorda anche di sostenere da tempo la necessità, per i dipendenti delle farmacie private, “di un passaggio di comparto dall’area del commercio a quella sanitaria, ma tale soluzione potrà essere adottata solo qualora le parti sindacali, nell’ambito della loro autonomia riconosciuta costituzionalmente, decidano di giungere a questo risultato, che non può essere imposto per legge.
In ogni caso, la Federazione continuerà a porre in essere, con attenzione e scrupolo, ogni iniziativa utile al rinnovo del contratto, nella speranza che le parti sindacali possano individuare in tempi brevi una soluzione condivisa”.

Roma, 14 maggio – È urgente procedere a un celere rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie private. A battere un colpo è la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, che in una circolare inviata ieri a tutti gli Ordini provinciali ribadisce “il proprio impegno nell’attività di sollecito del rinnovo del Ccnl delle farmacie private, nella piena consapevolezza del ruolo fondamentale che i farmacisti collaboratori rivestono per la tutela della salute dei cittadini e per l’efficienza dell’assistenza farmaceutica”.
“In questi drammatici giorni, più che mai, tutti i farmacisti stanno dando una grande prova del proprio spirito di servizio e del particolare supporto al sostegno della salute dei pazienti” scrive la Fofi. “In tale contesto emergenziale, infatti, continuano ad assicurare alla popolazione l’accesso al farmaco, nonché tutte le altre attività che fanno degli stessi un punto di riferimento sul territorio per la salute dei cittadini”.
Da qui la considerazione sulla necessità di procedere al rinnovo contrattuale, scaduto ormai da sette lunghi  anni nei quali i farmacisti collaboratori hanno visto diminuire il loro potere di acquisto e aumentare le mansioni, i rischi professionali e le responsabilità. Le trattative in corso, però, sono da tempo in una situazione di stallo e gli incontri tra le parti seguono arcani calendari e frequense che, più che a un’urgenza, fanno pensare al rinnovo contrattuale come a qualcosa da discutere quando si troverà il tempo di farlo. Comprensibile, al riguardo, la frustrazione e la rabbia che affiorano tra i collaboratori.

Positivo, dunque, il fatto che Fofi accenda un riflettore sull’argomento, preoccupandosi comunque di ricordare di non avere “alcuna competenza né può ingerirsi nelle trattative sindacali per la stipula di un nuovo accordo”. La federazione ricorda di non essere nuova ad analoghe sollecitazioni, ripetutamente avanzate “nel corso di questi anni e anche di recente” per sollecitare il raggiungimento di tale obiettivo, tentando tutte le vie per favorire una ripresa del dialogo tra i rappresentanti dei titolari e quelli dei collaboratori di farmacia, nonché per ristabilire il necessario clima di confronto costruttivo tra le due parti”.

Fofi ricorda anche di sostenere da tempo la necessità, per i dipendenti delle farmacie private, “di un passaggio di comparto dall’area del commercio a quella sanitaria, ma tale soluzione potrà essere adottata solo qualora le parti sindacali, nell’ambito della loro autonomia riconosciuta costituzionalmente, decidano di giungere a questo risultato, che non può essere imposto per legge.
In ogni caso, la Federazione continuerà a porre in essere, con attenzione e scrupolo, ogni iniziativa utile al rinnovo del contratto, nella speranza che le parti sindacali possano individuare in tempi brevi una soluzione condivisa”.