Fnpi: Parafarmacie, numeri dicono che l’esperienza si consolida

Roma, 31 gennaio –  C’è un passaggio, nelle proposte che Federfarma ha annunciato di voler esporre ai politici nel corso dei cosiddetti “Stati generali della farmacia” convocati a Roma dal sindacato dei titolari di farmacia  il prossimo 26 febbraio, che non è decisamente piaciuto alla Fnpi, la federazione delle parafarmacie italiane. Si tratta della richiesta di “superamento” dell’esperienza delle parafarmacie, partendo dal presupposto che essa, alla fine, si sia risolta in un fallimento.

Giudizio che il presidente di Fnpi, Davide Gullotta, contesta in radice: “Le parafarmacie non sono un’esperienza da superare,ma sono un’esperienza da valorizzare e comprendere. Questo è quello che ci sentiamo di rispondere a Federfarma” afferma infatti Gullotta in una nota. “Noi, come farmacisti, ribadiamo che la parafarmacia è un’esperienza imprenditoriale importante, che dà lavoro. Gli ultimi dati e analisi economiche del settore dimostrano che il canale parafarmacia è lungi dall’essere in crisi: a oggi, vi sono attive circa 3500 parafarmacie su tutto il territorio italiano, un numero di esercizi che corrisponde a 1/5 delle farmacie. E la parafarmacia in questi anni ha consolidato il suo posizionamento specifico sul mercato della salute e della cosmetica”.

Gullotta calca la mano su questi dati per contrastare la rappresentazione, a suo giudizio artatamente diffusa negli ultimi tempi in particolare “da una certa parte politica”, secondo la quale le parafarmacie sono appunto  esperienze fallimentari e addirittura dannose per il mercato.

I fatti e i numeri smentiscono queste teorie” afferma risolutamente Gullotta al riguardo. “Anzi, la nascita delle parafarmacie ha spinto anche le farmacie stesse a migliorarsi, a rivedere il modello di business, ad aumentare gli spazi al pubblico e a puntare sulla nutraceutica e parafarmaco”. 

Secondo il presidente di Fnpi, insomma, i nuovi esercizi hanno prodotto “risvolti di dubbio positivi, nonostante un atteggiamento preconcetto e ostile in molte istituzioni e ambienti politici, nonostante molte aziende farmaceutiche continuino ad applicare condizioni economiche peggiori alle parafarmacie, rispetto alle farmacie“.

“Nonostante tutto questo, le parafarmacie continuano a crescere” conclude Gullotta “continuano a fornire un importante sbocco lavorativo per tantissimi farmacisti e sono sempre più un punto di riferimento per i cittadini”.