Fnpi: “Parafarmacie, no al riassorbimento, è solo una mossa elettorale”

Roma, 7 settembre – “Una graduatoria per il riassorbimento solo di alcune parafarmacie, che diventerebbero farmacie, rischia di creare ulteriori ingiustizie e disparità tra farmacisti”.

Anche la Fnpi, con il suo presidente  Davide  Gullotta, interviene oggi nella polemica nata intorno all’emendamento della parlamentare Pd,  Silvia Fregolent, al ddl 3868 su sperimentazione clinica e riordino delle professioni sanitarie, in discussione alla Camera, per bocciarne senza esitazione proposta e contenuti. Che invece, come riferito nei giorni scorsi dal nostro giornale, sono sostenuti con forza dal Comitato anticrisi parafarmacie, ultima sigla in ordine di apparizione a costituirsi nell’ambito della rappresentanza degli esercizi di vicinato abilitati alla vendita di farmaci.
“Come ribadito più volte, il nostro obiettivo è un provvedimento che ricomprenda tutti i colleghi che in questi anni hanno investito e creduto negli esercizi di vicinato” precisa Gullotta. “Anni di limbo normativo hanno creato realtà assolutamente diverse e disparate tra di loro: un sistema che premia alcuni e punisce altri nei fatti determinerebbe adesso il caos, inasprendo ingiustizie in un settore  già difficile come quello dei farmacisti delle parafarmacie”. 
La Fnpi rileva inoltre come la cosa più assurda sarebbe che l’emendamento in questione permetterebbe –  anche a chi ha chiuso la parafarmacia da anni (e ora fa altro nella vita) o chi addirittura l’ha venduto con profitto – di rientrare in questa graduatoria, con il paradosso che chi ad oggi da farmacista lavora in parafarmacia si potrebbe ritrovare invece escluso per qualche cavillo burocratico. “Il Partito democratico, dopo anni di immobilismo, ha messo mano al rebus delle parafarmacie” conclude Gullotta. “Tuttavia l’impressione è che questo emendamento sia più il frutto di una mossa elettorale volta a catturare il voto dei farmacisti di parafarmacia che  la volontà di risolvere la questione”.