Fnpi: “Parafarmacie, irricevibili le proposte di soluzioni parziali”

Roma, 27 settembre – “Siamo nettamente contrari a qualsiasi decisione che non comprenda una soluzione chiara e certa per tutti i farmacisti di parafarmacia che esercitano la propria professione”.

Davide Gullotta, presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane torna a pronunciarsi sulle ipotesi di soluzione del nodo parafarmacie, oggetto negli ultimi tempi di un vivace dibattito, in particolare intorno alla prospettiva di utilizzare il ddl Lorenzin in discussione alla Camera per  cercare di  “riassorbire” nel sistema farmaceutico nazionale almeno una parte degli esercizi nati con le lenzuolate del 2006 dell’allore ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani.

“Proposte come l’eliminazione del farmacista dalla parafarmacia; la chiusura di codici univoci e confezioni starter per le parafarmacie, sono irricevibili se prima non si risolve in modo chiaro e certo la sorte dei tanti farmacisti che a oggi svolgono il proprio lavoro in parafarmacia” afferma Gullotta, censurando le ipotesi rimbalzate sulla stampa di categoria nelle ultime settimane. “Non dobbiamo dimenticare che molte parafarmacie si sono collocate dove manca una farmacia e che da ormai 10 anni sono un punto di riferimento per il cittadino: nel nostro universo non vi sono solo esperienze fallimentari, come spesso questa politica vuol far intende, ma anche attività che sono diventate un presidio indispensabile sul territorio”.

La Fnpi ricorda inoltre che “la parafarmacia ha rappresentato e rappresenta un’importante valvola di sfogo occupazionale per i tanti giovani farmacisti che ogni anno si affacciano alla professione, dando lavoro a migliaia di colleghi“. Quello delle parafarmacie, dunque, è un dossier “che non sarà e non può essere liquidato con semplicità” conclude Gullotta “e soprattutto senza guardare alle tante e diverse realtà’ che vi coesistono, anche a causa di una politica che finora ha ignorato la questione”