Parafarmacie a Fofi: Noi risorse, non problemi,
le criticità sono altrove

Roma, 23 ottobre – Sistema di accesso alla professione basato su una pianta organica bloccata; ereditarietà della concessione statale; sistema di revisione delle piante organiche e concorsuale che presenta storture e ritardi decennali. Sono queste, e non le parafarmacie, le rigidità che ingessano il sistema delle farmacie e sono all’origine della grave crisi occupazionale del settore.

A ricordarle al presidente della Fofi Andrea Mandelli, che in occasione dell’ultimo Consiglio nazionale della federazione era tornato a chiedere il numero chiuso  nella facoltà di farmacia,  è stato alla fine della scorsa settimana il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta.

“Il vero problema è legato al sistema di accesso alla professione per i farmacisti” afferma in una nota alla stampa il presidente della Fnpi. “Per non parlare del sistema di revisione delle piante organiche e concorsuale che presenta ritardi decennali e fa acqua da tutte le parti, e i molti ricorsi e rinvii ne sono la palese dimostrazione: continuando a puntare il dito sul numero dei neofarmacisti il presidente Mandelli vede la pagliuzza ma ignora la trave”.

Secondo la Fnpi, la Fofi a parole continua a professarsi come la casa di tutti i farmacisti, ma nei fatti il presidente Mandelli vede nelle parafarmacie un problema e non una opportunità. Le parafarmacie in questi anni, dati alla mano, sono state uno sfogo occupazionale importante per migliaia di farmacisti: assurdo pertanto – ribadisce la Fnpi- che il Mandelli continui ad avere questo atteggiamento nei confronti dei farmacisti delle parafarmacie.

“La polemica sull’autoanalisi del sangue in parafarmacia dimostra come la Fofi sia stata parziale e non pronta a difendere tutti i Farmacisti”  conclude Gullotta. “A oggi l’autoanalisi del sangue, a causa di una arbitraria interpretazione normativa, può essere fatta in farmacia, negli autogrill, a bordo campo negli eventi sportivi, ma non in parafarmacia dove vi è sempre per legge presente un farmacista”.