Possibile curare i pet con i farmaci “umani”, firmato il decreto

Roma, 16 aprile – Sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci ‘a uso umano’. A beneficiarne sarà circa il 40% delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90% per alcune patologie animali. Lo prevede il decreto firmato il 14 aprile dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

IRisultato immagine per prestipino pdl provvedimento adottato, sintetizza un  comunicato del ministero,  prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario” e porta a compimento il percorso aperto da un emendamento della deputata Pd Patrizia Prestipino (nella foto)  approvato nell’ultima legge di bilancio

Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti” è il  commento di Speranza, che ha risposto alle istanze portate avanti fin dal 2006 da associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico, concordi nel denunciare i prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari (spesso causa dell’abbandono degli animali) e nel chiedere una soluzione al problema. Che – grazie soprattutto alla dedizione alla causa della deputata Prestipino, che ha combattuto per anni una strenua  battaglia per abbattere i costi dei farmaci veterinari, definendo iniqua, inaccettabile e vergognosa la situazioni di un Paese che ancora deve combattere il randagismo alimentato anche dagli abbandoni di cani e gatti ma dove i farmaci per gli animali hanno prezzi in molti casi notevolmente superiori a quello dei corrispondenti prodotti per uso umano.

“Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza” ha dichiarato ancora Speranza dopo la firma del decreto. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”.