Ferrara, farmacisti comunali: “Solidarietà a Patrick Zaki, farmacista”

Roma, 18 dicembre – Venuti a sapere che Patrick Zaki (il giovane egiziano, dottorando dell’Università di Bologna, detenuto da mesi senza processo in un carcere egiziano con l’accusa – estremamente vaga – di attività contrarie agli interessi del Paese) prima di intraprendere il dottorato in Scienze sociali ha conseguito la laurea in Farmacia, i delegati Filcams Cgil della Rsu delle farmacie comunali di Ferrara hanno diramato due giorni fa un comunicato di solidarietà al quale, in poche ore, ha aderito prima la Filcams di Ferrara e poi, il giorno successivo, il Coordinamento dei delegati Filcams delle farmacie della Toscana e l’intera Filcams Toscana.

Il comunicato è stato reso disponibile a questo link in versione scaricabile, con l’invito alla massima condivisione. Ne riproduciamo integralmente il testo qui sotto:

 

Le Rsu della Filcams Cgil Afm Farmacie Comunali di Ferrara, unitamente a 55 dipendenti e alla segreteria provinciale Filcams Cgil intendono esprimere piena solidarietà al giovane Patrick Zaki. Patrick è nostro collega, farmacista, studioso e ricercatore, e stava seguendo un master internazionale in Studi di genere all’università di Bologna quando, il 7 febbraio del 2020, di ritorno dall’Italia per far visita ai parenti, è stato arrestato all’aeroporto del Cairo, incarcerato e torturato.

Da allora la sua detenzione viene procrastinata di continuo, senza la possibilità di ottenere un giusto processo, che gli consenta di rispondere alle accuse di istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione che gli sono state mosse. E’ da molti anni attivista, impegnato con Iniziativa egiziana per i diritti delle persone (Eipr).

Come già accaduto per Giulio Regeni, ucciso dopo essere stato torturato in Egitto nel 2016, dobbiamo registrare, ancora una volta, come l’impegno per le libertà individuali, (in particolare nel caso di Patrick delle minoranze religiose e per la causa Lgbt), rappresenti, in quel Paese, fonte di grave discriminazione e rischio personale.

Invitiamo tutte le persone e le istituzioni che condividono il principio del diritto di manifestare le proprie idee in assoluta libertà e sicurezza, a unirsi a noi nel sollecitare le autorità italiane e internazionali a mettere in campo tutte le azioni utili per garantire Zaki e tutte le persone ingiustamente detenute e private della possibilità di esprimersi liberamente.

Sollecitiamo anche che si faccia ogni sforzo possibile per giungere finalmente alla piena verità su quanto accaduto a Giulio Regeni e affinché i responsabili vengano individuati ed assicurati alla giustizia.

L’impegno civile e la possibilità di esprimerlo in assoluta sicurezza, è un valore di civiltà e deve essere riconosciuto e garantito a tutte le persone.

Aderiscono al Comunicato in data 17 dicembre, dichiarando la loro piena solidarietà al collega Patrick Zaki, anche il Coordinamento dei delegati Filcams Cgil delle farmacie della Toscana e tutta la Filcams Cgil Toscana