Federfarma volta pagina: è Cossolo il nuovo presidente, Pagliacci al Sunifar

Roma, 31 maggio – Come già riferito dal nostro giornale in una breaking new delle 14 di ieri, sarà il presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo (nella foto) a guidare il sindacato nazionale dei titolari di farmacia italiani per il prossimo triennio. Ad affiancarlo, alla presidenza del Sunifar, il sindacato delle farmacie rurali, sarà la presidente di Federfarma Perugia Silvia Pagliacci (cfr. l’ultima ora delle 15 di ieri).

I due esponenti del cartello Farmacia Futura, propostosi come alternativa ai vertici uscenti, hanno avuto la meglio su Annarosa Racca e Alfredo Orlandi, al termine di una contesa elettorale giocata voto su voto. I riscontri numerici hanno finito però per dare ragione ai due sfidanti: Cossolo ha prevalso su Racca per 123 voti a 113, Pagliacci su Orlandi per 60 voti contro 56.

Più netto il divario tra i due schieramenti nelle successive votazioni per eleggere prima i tre consiglieri di presidenza rurali e poi i sei urbani. Per i primi Daniele Dani (Federfarma Firenze, 72 voti), Renato Usai (Sunifar Sardegna, 72 voti) e Pasquale D’Avella (Federfarma Marche, 61 voti), hanno superato con ampio margine i consiglieri uscenti Roberto Grubissa (Federfarma Belluno, 48 voti), Luigi Sauro (Federfarma Molise, 48 voti) e Riccardo Froli (Federfarma Pisa, 52 voti).

Quasi senza storia la votazione per i consiglieri urbani, dove Vittorio Contarina (Federfarma Lazio, 135 voti), Roberto Tobia (Palermo, 134 voti), Achille Gallina Toschi (Bologna, 127 voti), Marco Bacchini (Verona, 126 voti), Osvaldo Moltedo  (Federfarma Lazio, 126 voti) e Michele Pellegrini Calace (Federfarma BAT, 116 voti) hanno quasi doppiato i consensi dei candidati del consiglio uscente Alfonso Misasi (Cosenza, 82 voti), Gioacchino Nicolosi (Catania, 70 voti), Michele Di Iorio (Napoli, 67 voti) e le tre new entry Dante Baldini (Reggio Emilia, 74 voti), Francesco Danero (Cagliari, 74 voti) e  Francesco Pascolini (Udine, 77 voti).

L’esito complessivo della votazione non lascia comunque spazio a dubbi: Federfarma ha voluto voltare pagina, rinnovando integralmente, dopo quasi un decennio, i suoi quadri dirigenti. Nessun esponente della vecchia gestione Racca – alla guida del sindacato dal 2008 –  sarà infatti nel nuovo governo di Federfarma e ciò, ovviamente, si traduce in un supplemento di responsabilità per il nuovo Consiglio di presidenza, che si riunirà all’inizio della prossima settimana per l’attribuzione delle cariche.

Responsabilità delle quali, peraltro, i nuovi vertici di Federfarma dimostrano di avere piena consapevolezza, a giudicare dal tenore delle loro prime dichiarazioni ufficiali, nelle quali hanno ribadito gli obiettivi prioritari del nuovo Consiglio di presidenza: la salvaguardia della salute dei cittadini, che hanno diritto  a un servizio farmaceutico di qualità, e la difesa della professionalità e della sostenibilità economica della farmacia.

“Il nostro impegno sarà teso a valorizzare e promuovere la farmacia come canale primario della distribuzione del farmaco, compreso quello innovativo, in modo omogeneo sul territorio nazionale, a garanzia del diritto di accesso alle cure di ogni cittadino, diritto sancito dalla Costituzione” ha infatti affermato il neopresidente Cossolo, richiamando alcuni degli obiettivi indicati nel programma elettorale di Farmacia Futura. “Ci batteremo per assicurare la sostenibilità economica del servizio farmaceutico, affinché sia riconosciuta alla farmacia un’equa remunerazione che tenga conto non solo del valore farmaco, ma anche dell’atto professionale e dei servizi resi in favore del cittadino e del sistema sanitario nazionale” ha proseguito il nuovo presidente.

La nuova Federfarma sfrutterà appieno le risorse tecnologiche e professionali per sostenere l’evoluzione della farmacia verso la sanità digitale e i nuovi scenari di settore. Dobbiamo promuovere strumenti e progetti a favore di una farmacia più forte e autonoma. Analogamente” ha concluso Cossolo “sosterremo progetti di tutela e valorizzazione della farmacia per rafforzarne il ruolo di presidio territoriale capillare dall’elevata professionalità, trasformando in opportunità le criticità e le dinamiche competitive emergenti”.

“La farmacia rurale rappresenta un grande valore per il Paese. Tuttavia, essendo economicamente fragile, risente in modo amplificato di tutte le criticità del settore” ha aggiunto da parte sua la neopresidente del Sunifar Pagliacci. “Vogliamo far conoscere a tutti il ruolo sociale svolto dalle farmacie rurali sul territorio. Intendiamo tutelare con forza il valore della ruralità e le farmacie più deboli, perché sono i baluardi dell’impegno sociale e dell’unicità della farmacia italiana, sono i presidi cruciali del sistema sanitario nazionale. Rafforzare le farmacie rurali – ha detto ancora Pagliacci – significa garantire a tutti i cittadini, anche quelli che vivono nelle zone più disagiate, la possibilità di usufruire delle prestazioni assistenziali alle quali hanno diritto. Per questo” ha concluso la neopresidente “monitoreremo e contrasteremo i tentativi di fusione dei piccoli comuni e le dinamiche di concentrazione e accorpamenti dei centri di assistenza sanitaria”.