Federfarma Servizi e Federfarma: “Farmacie in un’unica grande rete”

Roma, 6 settembre – Realizzare una “rete delle reti” che possa riunire in un unico simbolo e in un’unica grande rete tutte le migliori esperienza delle varie forme aggregative di farmacie attualmente presenti nel panorama italiano.

Questo l’obiettivo dichiarato dell’intesa Federfarma e Federfarma Servizi, che dopo l’accordo sottoscritto nello scorso mese di luglio hanno continuato a lavorare durante l’estate per definire la strategia comune per tutelare il futuro della farmacia indipendente dall’onda d’urto che potrebbe essere prodotta dall’ingresso del capitale nella proprietà degli esercizi farmaceutici.

Come primo passo, Federfarma e Federfarma Servizi hanno deciso di affidare a una importante società di consulenza l’incarico di studiare un innovativo modello di rete che consenta di rendere competitiva la farmacia italiana di fronte al nuovo scenario

“Dopo tanti proclami e parole si passa a una serie di atti concreti” commenta soddisfatto Marco Cossolo, presidente di Federfarma (nella foto).Dopo il protocollo di intesa che prevedeva una attività concreta congiunta delle due organizzazioni, siglato in agosto, segue oggi il primo tassello operativo, con la decisione del Consiglio di presidenza di Federfarma di affidare, insieme a Federfarma Servizi, a una primaria società di consulenza l’incarico di fare una attività di analisi della situazione esistente con la messa a fattor comune di tutte le best practices. L’obiettivo” spiega il presidente dei titolari “è quello di costituire modelli concreti e realizzare questo modello di rete tra le reti esistenti delle farmacie indipendenti, in grado di sostenere il nuovo scenario che si verrà a creare a breve. Sono soddisfatto di questa decisione. Ora andiamo avanti e continuiamo a lavorare in questa direzione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Federfarma Servizi, Antonello Mirone, secondo il quale l’approvazione della legge sulla concorrenza, che  “cambia radicalmente lo scenario della farmacia italiana“, rende indispensabile  “procedere rapidamente verso forme aggregative che consentano a tutti i titolari di farmacia di confrontarsi senza timore con catene di farmacie di proprietà di un unico soggetto, forti di importanti risorse finanziarie e pienamente coordinate nella loro attività”,  se si vogliono garantire e, se possibile, migliorare gli standard qualitativi offerti dalle farmacie italiane, indipendentemente dalle loro dimensioni e dalla loro posizione sul territorio.

“Solo attraverso l’indipendenza e l’autonomia gestionale della farmacia, il cittadino potrà assicurarsi anche in futuro, con il suo diritto alla scelta, il miglior servizio farmaceutico qual è stato considerato fino ad oggi quello del nostro Paese” aggiunge Mirone, confermando che proprio questo è l’obiettivo al quale guardano Federfarma e Federfarma Servizi per rispondere concretamente alla sfida che l’ingresso del capitale ha lanciato all’attuale ordinamento farmaceutico. “Una volta realizzata ed organizzata al meglio la Rete delle Farmacie indipendenti” conclude Mirone “si consentirà al farmacista di prevalere sul mercato attraverso la sua arma migliore, la professionalità, bagaglio indispensabile per garantirsi il proprio ruolo di operatore sanitario al servizio della comunità in cui opera.”