Federfarma Roma: “Rapine, per le farmacie è ancora emergenza”

Roma, 3  luglio –  I due esercizi svaligiati nella notte tra domenica e lunedì da ladri che hanno distrutto le vetrine usando automobili come arieti confermano che le farmacie romane continuano a essere uno dei bersagli nel mirino della criminalità predatoria.

“Nell’ultimo mese viaggiamo alla media di un furto ogni due giorni” denuncia alla stampa il presidente di Federfarma Roma Vittorio Contarina, sottolineando la svolta nelle modalità operative dei rapinatori, che appunto svaligiano gli esercizi durante la chiusura notturna, usando le automobili come arieti per svuotare le casse automatiche blindate.

“Questi delinquenti hanno capito che con i furti notturni rischiano di meno e potenzialmente incassano di più” spiega ancora Contarina, annunciando però le immediate contromisure della categoria. “Ci siamo subito attivati e attraverso circolari e passaparola abbiamo invitato tutti i titolari di farmacia a svuotare regolarmente le casse” afferma al riguardo il presidente dei titolari romani. “Spero che questo sia solo l’inizio della nostra controffensiva che prevede anche una serie di convenzioni per dotarci di nebbiogeni e anti-jammer”.
I generatori di nebbia e gli anti-jammer sono tra gli strumenti di protezione attiva contro i tentativi di rapina più utilizzati da privati e commercianti. I primi, in caso di attacco, diffondono appunto all’interno del locale una fitta nebbia che rende impossibile vedere, mentre i secondi sono strumenti che mettono fuori uso i jammer, dispositivi usati dai ladri per impedire all’esercente rapinato di lanciare l’allarme.

Le necessarie iniziative di autoprotezione, però, non eliminano davvero la necessità delle farmacie di un maggiore supporto da parte di istituzioni e forze dell’ordine. “Le farmacie romane cercano di contribuire come possono alla sicurezza della città, come testimoniato da iniziative come ‘Roma Si-Cura’, con l’istallazione di 400 telecamere rivolte sulla strada in diretto contatto con Polizia e Carabinieri” afferma al riguardo Contarina “ma così non si può andare avanti. Anche perché, oltre alla perdita degli incassi, ci ritroviamo a dover sostenere ingenti spese per sostituire le casse danneggiate e a fare i conti con assicurazioni che, andando avanti di questo passo, difficilmente rinnoveranno la polizza. Chiediamo aiuto” conclude il presidente di Federfarma Roma “perché non ne possiamo più, così non possiamo più lavorare”.