Federfarma mette a punto la macchina, assegnate le deleghe al nuovo esecutivo

Roma, 8 giugno – Oltre a definire le immediate priorità dell’impegno sindacale, il nuovo Consiglio di presidenza di Federfarma, riunitosi due giorni fa sotto la presidenza di Marco Cossolo (nella foto),  ha provveduto ad assegnare a ciascun consigliere le deleghe di dovrà occuparsi nel corso del prossimo triennio.

A riferirne è lo stesso sindacato, con una nota pubblicata ieri su Filodiretto, che dettaglia le materie affidate a ciascun componente dell’esecutivo sindacale in aggiunta a quelle previste dal dettato statutario. Il segretario nazionale Osvaldo Moltedo, affiancato dai consiglieri  Achille Gallina Toschi e Daniele Dani, ha assunto la delega per il rinnovo della convenzione con il Ssn, per la riforma della remunerazione e per la Dpc. Ma il segretario si occuperà anche (insieme al tesoriere Roberto Tobia) dei rapporti con politica e Parlamento. Il  vicepresidente Vittorio Contarina, insieme al consigliere Marco Bacchini, sovraintenderà alla comunicazione interna ed esterna e ai rapporti con la stampa di categoria, mentre la delega per gli Affari legali, i rapporti con l’Enpaf e l’organizzazione di eventi e manifestazioni è stata assegnata ancora a Tobia. Il  consigliere Michele Pellegrini Calace si farà carico dei rapporti con le rappresentanze regionali e provinciali. Due deleghe sono state affidate all’esterno del perimetro del Consiglio di presidenza: sono quella ai rapporti internazionali e con il Pgeu, affidata a Luca Collareta di Federfarma Bolzano, componente del Consiglio delle Regioni e il coordinamento del Centro studi Federfarma a Eugenio Leopardi, presidente Utifar e consigliere di Federfarma Lazio, su delega del segretario Moltedo, cui spetta la competenza per previsione statutaria.

Sul fronte Sunifar, informa Filodiretto, la presidente Silvia Pagliacci, avrebbe preferito assegnare al momento la sola delega ai rapporti con l’Enpaf, al vicepresidente Pasquale D’Avella, in attesa di ulteriori valutazioni.

Ma, oltre alla necessaria messa a punto della “macchina” operativa, la seduta del nuovo esecutivo del sindacato dei titolari è entrata nel vivo delle questioni, occupandosi  del rinnovo del Ccnl dei dipendenti di farmacia scaduto dal 2013, sul quale incombe la minaccia di prossime agitazioni già ventilata dai sindacati confederali.

Una questione centrale, che il Consiglio di presidenza ha stabilito di affrontare  in tre mosse: la prima sarà un incontro sul tema con la Fofi, che, come si ricorderà, qualche mese fa si era offerta di organizzare un “tavolo di lavoro preparatorio” per operare una ricognizione delle criticità e divergenze di ostacolo alle trattative tra le parti, offerta, salvo incassare il fermo rifiuto da parte della ex presidente Federfarma Annarosa Racca:Le sedi per il confronto sui problemi ci sono già, spiega Racca, e sono il tavolo negoziale con i sindacati confederali e, se si rendesse necessario,il tavolo di mediazione al ministero del Lavoro.  

Di tutt’altro avviso la nuova dirigenza Federfarma, intenzionata ad avvalersi del contributo dell’organismo professionale che, rappresentando tutti i farmacisti, può esercitare un utile ruolo di mediazione.

Il secondo step sarà quello di definire la griglia di contenuti sui quali innestare l’avvio della trattativa, al quale seguirà il conferimento del mandato alla Commissione Lavoro di aprire in tempi brevissimi il tavolo negoziale con i sindacati confederali, con l’obiettivo (già indicato nel programma elettorale del nuovo esecutivo) di chiudere il nuovo contratto sulla base di principi di flessibilità e premialità e con contenuti più coerenti con le esigenze di mercato.

La priorità assoluta riconosciuta al rinnovo del Ccnl, come già pubblicamente dichiarato dal presidente Cossolo, vuole anche essere un segnale di disponibilità e di buona volontà alle organizzazioni sindacali, con l’auspicio che possa essere sufficiente per indurle a rivedere le già annunciate manifestazioni di protesta.