Farmacista e biologo, ministero conferma divieto di esercizio contemporaneo

Roma, 26 marzo – Il ministero della Salute, rispondendo a un quesito avanzato dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti,  ha confermato l’incompatibilità nell’esercizio contemporaneo delle professioni di farmacista e di biologo, sancita dall’art. 102 del  regio decreto n.1265/34 (Tuls, Testo unico delle leggi sanitarie). A darne notizia è la stessa Fofi, che nello scorso  mese di febbraio aveva inviato una specifica richiesta di chiarimento al ministero sulla “possibilità di esercizio contemporaneo delle professioni di farmacista e biologo”, per verificare se alla luce delle nuove normative che hanno comportato “il riconoscimento di altre professioni sanitarie, nonché l’introduzione della disciplina della farmacia dei servizi” non avesse indotto a interpretare l’art. 102 in una prospettiva evolutiva.

Il ministero della Salute, nel sottolineare che l’art, 102 del Tuls  “è rimasto invariato anche a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 3 dell’11 gennaio 2018 la quale però all’articolo 9 statuisce il passaggio dell’alta vigilanza sull’Ordine nazionale dei Biologi dal Ministero della Giustizia al Ministero della Salute riconoscendo pertanto la professione del Biologo come sanitaria”, ha ribadito che la norma di cui al menzionato art. 102 “interviene sul cumulo soggettivo, ossia sul possesso di titoli diversi da parte della stessa persona: il divieto all’esercizio contemporaneo della professione di farmacista e di altra professione sanitaria, in altri termini ricade sul singolo farmacista”.

Resta fermo che il biologo, abilitato e iscritto al relativo Ordine, può svolgere la propria attività di professionista sanitario presso le farmacie.

 

♦ Il parere del Ministero sul farmacista biologo