Farmacie-canaglia, chiusi 6000 siti nel secondo trimestre del 2017

Roma, 18 luglio – Prosegue la lotta senza quartiere all over the world ai siti che operano illegalmente come farmacie, vendendo on line e spedendo in ogni angolo del mondo i loro prodotti, con i rischi facilmente immaginabiliper la salute degli incauti acquirenti, data la totale assenza di garanzia in ordine alla loro sicurezza, prima e più ancora che alla loro efficacia.

Nel secondo trimestre del 2017, secondo quanto riferisce un articolo pubblicato sulla piattaforma di LegitScript (la società statunitense fondata nel 2007 per combattere la cybercriminalità, contribuendo a liberare il web da chi vi opera al di fuori delle regole e delle leggi per farne “un posto migliore per le generazioni future”) sono stati individuati e sospesi altri 6.000 siti internet utilizzati illegalmente come farmacie online.

Il risultato positivo – che ricalca anche numericamente quello già ottenuto nel primo semestre dell’anno in corso –  è stato ottenuto grazie alla collaborazione ormai instaurata a livello internazionale tra i provider di tutto il mondo, finalizzata a sottrarre alle rogue pharmacies gli spazi operativi. In buona sostanza, il monitoraggio continuo sui traffici illegali di farmaci sul web e le relative notifiche ai provider (il più delle volte ignari) che li ospitano, portano a bandire dal web i siti canaglia, che sempre più difficilmente riescono a trovare chi è disposto a ospitarli ignorando le segnalazioni e i warning di LegitScript o altri soggetti accreditati.

Sono sempre meno, infatti, i provider che fanno “orecchie da mercante” e sempre di più, per fortuna, quelli che decidono  invece di accogliere le denunce contro le farmacie illegali: l’articolo di LegitScript cita, come esempi recenti, la società  turca Nics Telekomünikasyon Tic Ltd. Şti.e quella indonesiana CV. Jogjacamp, che proprio dopo aver ricevuto le notifiche di LegitScript si sono risolte a collaborare, con il risultato di sospendere circa 1.500 farmacie online illegali,affiliate al network criminale PharmEmpire.

Un altro esempio è quello della russa Reg.Ru: anch’essa ha deciso di rispondere a una serie di segnalazioni inviate da LegitScript, avviando un’azione che portato alla sospensione di circa 400 farmacie illegali.

I successi ottenuti non fanno però dimenticare che la guerra è ancora lunga: gli analisti di LegitScript, rassicura l’articolo, continuano a lavorare per monitorare e analizzare il web a caccia di rogue pharmacies, che – per quanto gli spazi a loro disposizione si restringano – riescono  comunque a trovare il modo di portare avanti i loro traffici criminali. Da qui l’invito di LegitScript a non abbassare la guardia e a “rimanere sintonizzati” con le informazioni della società, collaborando anche con l’invio di segnalazioni di farmacie internet sospette.