Farmaci, la spesa convenzionata perde 1,2 mld, esplode la diretta

Roma, 3 febbraio –  Quando si parla di dati di spesa farmaceutica pubblica, converrebbe aggiornare i proverbi. Perché non è affatto vero che “nessuna nuova buona nuova”, ma semmai esattamente il contrario.

Anche questa volta nel consueto monitoraggio mensile dell’Aifa sull’andamento della spesa pubblica per farmaci (l’ultimo, pubblicato ieri, riguarda il periodo gennaio-settembre 2020 ed è disponibile qui)  emerge l’esplosione incontenibile della spesa per acquisti diretti, che nei prime nove mesi dello scorso anno – al netto dei gas medicinali – ha superato i 9 miliardi (per l’esattezza 9.104,3 milioni di euro), “sfondando” il tetto assegnato di ben 2.030,6 milioni di euro, tutte le Regioni ha superato il tetto assegnato del 6,69%.

La spesa complessiva gennaio-settembre 2020 ha raggiunto la cifra di 14.096,4 milioni di euro, con uno scostamento di quasi un punto percentuale rispetto al tetto assegnato del 14,85%, corrispondente a 13.259,6 milioni. In termini assoluti, lo sforamento è di 836,8 milioni, che portano l’incidenza percentuale sul Fsn al 15,79%.

Continua, per contro, la marcia del gambero della spesa farmaceutica convenzionata, che  al netto dei payback vigenti rispetto al tetto del 7,96% (corrispondente a 7.107,5 milioni)  di euro), si è fermata a 5.926,3 milioni di euro, per un’incidenza sul Fsn del 6,64% e la “produzione” di un avanzo di oltre un miliardo, ovvero 1.182,2 milioni di euro. Contrariamente a quanto avvenuto per la spesa per acquisti diretti, in questo caso tutte le Regioni si sono mantenute al di sotto del tetto di spesa previsto.
In generale, dal numero delle ricette emerge una riduzione dei consumi: sono state 402,5 milioni, con una riduzione del 6,5% rispetto al 2019.  In calo (-1,1%, corrispondenti a  -184,1 milioni) anche le dosi giornaliere dispensate. Calano anche i ticket, sia quelli fissi (-11%, ovvero 309,2 milioni), sia quelli cosiddetti “differenziali”, ovvero la spesa pagata dai cittadini per coprire la differenza tra prezzo di riferimento e costo dei farmaci branded (-5.3%, pari a 804,7 milioni).
Per i farmaci inseriti nel fondo per i medicinali innovativi non oncologici la spesa gennaio-luglio al netto del payback  ha raggiunto 228,3 milioni di euro, mentre per i medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi oncologici, la spesa gennaio-settembre al netto del payback è stata pari a 613,1 milioni di euro.