Farmaci, continua il calo della convenzionata, -3% nei primi 7 mesi 2020

Roma, 14 dicembre – Spesa farmaceutica convenzionata a carico del Ssn sempre più in basso:  nel periodo gennaio-luglio 2020, secondo il rapporto pubblicato venerdì scorso dall’Aifa,  si è attestata a 4.523,8 milioni di euro, calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del payback (1,83%) versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, con una considerevole diminuzione rispetto a quella dell’anno precedente (-142,4 milioni di euro).

I consumi, espressi in numero di ricette (318,8 milioni di ricette), mostrano una riduzione (-7,4%) rispetto al 2019, probabilmente anche a causa dell’emergenza pandemica, durante la quale i medici hanno prescritto in misura sensibilmente inferiore rispetto a prima. Anche l’incidenza del ticket totale si riduce (-7,2%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, il decremento registrato è dell’1,1% (-145,7 milioni).

Inevitabilmente, la forte diminuzione dell’attività prescrittiva dei medici ha inciso in modo decisivo sulla spesa convenzionata, che nei primi sette mesi dell’anno ha registrato una flessione del 3% rispetto al periodo corrispondente del 2019 (in valori assoluti, più di 140 milioni di euro in meno). Il dato presenta però le consuete difformità tra  le Regioni: nelle Marche e in Piemonte la diminuzione è stata praticamente doppia (rispettivamente, -6,4 e -5,9% sull’anno passato), mentre provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sardegna sono andate addirittura in controtendenza, facendo registrare un incremento, sia pure non consistente.

Anche i numeri dell’ultimo report Aifa confermano dunque il fenomeno, ormai consolidatosi negli anni, che vede la spesa convenzionata in avanzo rispetto al tetto stabilito, ovvero il 7,96%  del  Fondo sanitario nazionale, destinato peraltro a essere sforbiciato al 7,30% con la prossima legge di bilancio. Nei primi sette mesi dell’anno, il “risparmio” (a volerlo chiamare impropriamente così) assomma a 775 milioni di euro, sia pure con le consuete differenze tra le Regioni, tra le quali alcune (come la Provincia autonoma di Bolzano e l’Emilia Romagna) si mantengono molto al di sotto del  tetto appena citato (Bolzano arriva appena al 4,75, l’Emilia Romagna al 5,31%), mentre altre arrivano a sfiorarlo, senza però superarlo. È il caso di Lombardia e Campania, dove la spesa per farmaci nelle farmacie arriva rispettivamente al 7,80% e al 7,67%.

 

♦ Report Aifa – Monitoraggio spesa farmaceutica gennaio/luglio 2020