Farmacap, taglio di 2 milioni al fido bancario. E il DG ancora non arriva

Roma, 27 gennaio – Si pensava che la riunione della  Commissione di Controllo, garanzia e trasparenza riunitasi ieri in Campidoglio per fare il punto della situazione di Farmacap fosse l’occasione buona per annunciare, finalmente, la nomina del nuovo direttore generale dell’azienda speciale che gestisce le 45 farmacie comunali della Capitale, e magari per spiegare sulla base di quali criteri e  attraverso quali percorsi si fosse pervenuti alla scelta.

Ma così non è stato: nessuna fumata bianca rispetto al nome di chi dovrà assumere l’onere della gestione operativa dell’azienda, subentrando all’attuale direttore ad interim Emiliano Mancini, già dipendente di Farmacap e inopinatamente (ma anche inopportunamente, almeno secondo le rappresentanze sindacali dei lavoratori) chiamato a presiedere la commissione esaminatrice dei candidati alla sua successione.

Alla riunione ha partecipato il commissario straordinario di Farmacap, Marco Vinicio Susanna (nella foto a sinistra),  intervenuto per rassicurare in ordine all’assoluta regolarità e trasparenza  dell’iter seguito nelle procedure poste in essere per la selezione del nuovo DG, sulle quali i sindacati dei lavoratori avevano espresso critiche e rilievi. Il commissario straordinario non è entrato nel merito delle contestazioni e si è limitato a dire che le valutazioni sulla scelta del nuovo direttore generale sono ancora in corso.

Il fatto più significativo emerso nel corso della riunione di ieri della Commissione di controllo capitolina, però, è la decurtazione di due milioni di euro (corrispondenti a una diminuzione del fatturato aziendale del 20%) del fido bancario concordato da Farmacap con il Monte dei Paschi di Siena.

Una notizia che ha subito fatto scattare l’allarme nelle rappresentanze sindacali dei dipendenti: “Purtroppo è la conferma di molti fatti da noi già più volte segnalati” scrive la Rsa Filcams, Fisascat, Usi. “L’emergenza Covid-19 ha solo aggravato una tendenza già precedente, conseguente a una gestione complessiva inadeguata, con la complice distrazione della Giunta Raggi, che ha mantenuto l’Azienda commissariata dal 2017 ad oggi, proseguendo il periodo iniziato nel 2014, attraverso tre direttori generali”, dei quali due interni e con incarico interinale.

Secondo i sindacati, l’ulteriore decurtazione del fido “potrebbe  determinare problemi assai più gravi, con possibili conseguenze anche sulla copertura degli stipendi. Questa notizia allarmante non fa che aumentare le nostre perplessità sull’effettiva volontà di rilancio di Farmacap, ad oggi, ma da almeno quattro anni a questa parte, con l’attuale Giunta”.

La notizia ha indotto le sigle sindacali ad avviare un percorso di mobilitazione (nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie), con la convocazione di una prima Assemblea generale, che – nell’attuale contesto di restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria – non potrà che tenersi in videoconferenza.

Le informazioni di dettaglio su data, orario, piattaforma e programma, informa la nota sindacale, saranno rese note al più presto.