Farmacap, stipendi marzo in salvo, ma è sempre crisi. Rsa: “Subito il nuovo Dg”

Roma, 1 aprile – Gli stipendi di marzo di Farmacap, in forte rischio per la crisi di liquidità dell’azienda speciale che gestisce le 45 farmacie comunali di Roma, dovrebbero essere in salvo, grazie alla capacità di mobilitazione dei dipendenti, che hanno manifestato per ottenere da Roma Capitale un intervento economico-finanziario necessario a scongiurare una Pasqua molto che avrebbe potuto essere molto amara.

Non si conoscono però i dettagli sulla natura e l’entità degli interventi concreti che il campidoglio porrà in essere. Per questo le rappresentanze sindacali dei lavoratori Farmacap, intervenendo sui consiglieri capitolini, hanno richiesto e ottenuto una convocazione urgente e in seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Politiche sociali dell’assemblea capitolina.

Con l’occasione, le Rsa aziendali Fisascat Cisl, UliTucs Uil, Usi e Filcams Cgil, hanno anche evidenziato che la pur necessaria toppa al problema stipendi  rischia di non essere risolutiva, in assenza della nomina immediata di un nuovo direttore generale e di un Consiglio di amministrazione con piene funzioni gestionali che siano in grado di raddrizzare la rotta di una conduzione aziendale affidata a un commissario straordinario e un direttore ad interim “che non sono state all’altezza dei compiti ai quali sono state chiamate” e sono quindi “responsabili dell’attuale situazione”.

Al riguardo, si legge in una nota delle sigle sindacali, “i dati parlano chiaro: durante i commissariamenti e le nomine dei Dg ad interim dal 2016 al 2020, i ricavi sono scesi da 50 milioni di euro a 38,5 milioni”

I sindacati elencano puntigliosamente ciò che i lavoratori Farmacap fanno ogni giorno per mantenere l’azienda in linea di galleggiamento: dalla dispensazione dei farmaci (“sempre nell’ottica di un’adeguata educazione sanitaria e del corretto uso del farmaco, in piena autonomia da logiche esclusive di profitto”) alla raccolta gratuita dei campioni di feci per conto delle Asl; dalla prenotazione di vaccini e prestazioni sanitarie attraverso il Recup in farmacia (“un servizio che ad oggi purtroppo rischia la chiusura, a causa dell’assenza di un sistema informatico adeguato”) all’assistenza telefonica di migliaia di soggetti fragili della città, fino alla consegna di  farmaci a domicilio. Un lavoro svolto quotidianamente per il pubblico, sottolinea la nota dei sindacati, “con retribuzioni che sono mediamente un terzo di quelle corrisposte ai vertici aziendali”.

E sono proprio questi ultimi il bersaglio nel mirino delle rappresentanze sindacali, per i quali non sono chiari i motivi per cui “il direttore generale attuale, per giunta ad interim, con due bilanci negativi derivanti dalla propria gestione, continui a svolgere il suo mandato senza dimettersi immediatamente, come gesto di responsabilità e consentendo così la nomina di un nuovo DG all’altezza della situazione, reiterando invece comportamenti che sono al confine dell’azione antisindacale, accompagnate da violazioni evidenti, quali trasferimenti di personale imposti e non concordati, o la pretesa che lavoratrici e lavoratori mettano a disposizione il proprio cellulare personale, per svolgere attività aziendali e/o per conto di Asl e Regione Lazio”.

Per scongiurare il peggio – dal blocco delle forniture alle farmacie parte dei grossisti, che reclamano già da tempo il mancato pagamento, al ripetersi di crisi sul pagamento degli stipendi – per le rappresentanze sindacali è dunque indispensabile “un impegno da parte di Roma Capitale a dar seguito al bando di selezione per la nomina del nuovo direttore generale, seguita dalla nomina di un CdA, con un passaggio di consegne senza traumi, da parte degli attuali vertici, adoperandosi rapidamente per trovare una soluzione economico-finanziaria per la salvaguardia dell’azienda speciale e dei nostri posti di lavoro”.

Questa la richiesta urgente delle sigle sindacali, che preannunciamo nuove mobilitazioni, “con la proclamazione dello sciopero in tempi brevi e manifestando in piazza del Campidoglio e sotto la sede dell’Azienda, in via Ostiense”.