Farmacap, i sindacati: ‘Bene sostegno Consiglio capitolino, ora i fatti”

Roma, 12 marzo – Da una parte la soddisfazione per aver finalmente visto riaccendersi i riflettori su Farmacap da parte dell’amministrazione capitolina e avere registrato da parte dell’Assemblea e dei rappresentanti della Giunta (l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, nella foto a lato, e alle Politiche sociali Veronica Mammì) posizioni inequivocabilmente favorevoli sia all’adozione di misure urgenti per  tirare fuori l’azienda speciale dall’attuale gravissima crisi di liquidità sia al mantenimento della sua natura pubblica. Dall’altra il timore che le parole pronunciate ieri in Aula Giulio Cesare al Campidoglio possano non essere subito seguite, come è invece assolutamente necessario, da atti coerenti e conseguenti. Ed è proprio questa preoccupazione che induce le Rsa Filcams Cgil, Fisascat Cisl,Usi e UilTucs-Uil di Farmacap a mantenere alta la guardia, “poiché la situazione potrebbe precipitare comunque da un giorno all’altro, senza interventi tempestivi e un cambio di gestione. In ogni caso saremo pronti i a bissare la prova di ieri e a organizzare nuove forme di mobilitazione, oltre che ad approfondire sulle opportunità di adire alle vie giudiziarie, finanche contabili”.

A prevalere, nel comunicato stampa diramato dai sindacati all’indomani del presidio organizzato dai sindacati in concomitanza con l’Assemblea straordinaria capitolina su Farmacap, è però il comprensibile e giustificato compiacimento per il successo della mobilitazione dei lavoratori, che ha visto confluire in Piazza del Campidoglio almeno 200 dei 330 dipendenti dell’azienda: una percentuale straordinaria, ove si consideri l’impossibilità di molti a essere presenti per la necessità di assicurare la copertura del servizio nelle farmacie aperte per turno. E, ovviamente, per aver finalmente assistito a una manifestazione di interesse e a formali assunzioni di impegno da  parte delle istituzioni capitoline, dopo una lunga eclissi durata mesi e mesi.

Un risveglio, quello dell’amministrazione di Roma Capitale,che dovrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) consentire di portare intanto a casa il primo vitale obiettivo rivendicato dalle sigle dei lavoratori: l’erogazione degli stipendi per la mensilità di marzo 2021, in pericolo dopo le dichiarazioni dei vertici aziendali sulla riduzione del fido con la banca di riferimento di Farmacap (Mps) e la conseguente crisi di liquidità. Molto apprezzati, ovviamente, anche gli impegni, che hanno trovato eco anche nei sei ordini del giorno approvati all’unanimità, relativi al mantenimento dVisualizza immagine di origineello status di azienda speciale di Farmacap, alla sottoscrizione di un nuovo  contratto di servizio con Roma Capitale, alla piena salvaguardia dei livelli occupazionali, all’implementazione dei servizi sociali a carattere permanente (con adeguatie finanziamenti), alla nomina di un Consiglio di amministrazione e di un direttore generale con piene funzioni operative, all’approvazione dei bilanci aziendali dal 2013 in poi e all’assunzione di personale farmacista per ovviare alle attuali carenze d’organico.

Le Rsa, rivolgendo un ringraziamento al presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito (nella foto a destra) e tutti i consiglieri per la convocazione della riunione straordinaria dedicata alla questione Farmacap e per l’ospitalità  concessa anche ai rappresentanti dei lavoratori, ai quali è stato finalmente consentito di intervenire per illustrare il loro punto di vista sui gravi problemi dell’azienda e leVisualizza immagine di origine loro proposte per superarli, non mancano di  sottolineare l’assenza a un appuntamento così importante della sindaca Virginia Raggi (nella foto a sinistra), che pure – nella fortunata campagna elettorale che portò alla sua elezione – aveva indicato nel risanamento e nel rilancio di Farmacap uno dei punti qualificanti del suo programma. “Avremmo gradito la presenza e il sostegno della Sindaca Raggi” scrivono nel loro comunicato i sindacati, per poi entrare nel vivo di quanto affermato dai rappresentanti della Giunta presenti, i già ricordati assessori Lemmetti e Mammì.

Interventi, in particolare quello dell’assessore al Bilancio Lemmetti, che non hanno fugato del tutto timori e perplessità: “Rimane per niente chiara la modalità con la quale la Giunta capitolina e l’assessore Lemmetti vogliano intervenire per sostenere finanziariamente l’Azienda” scrivono infatti i sindacati. “Sembra che si voglia attingere al Fondo di accantonamento delle Partecipate, parte integrante del Bilancio di Roma Capitale, per finanziare l’Azienda, oltre a valorizzare immobili inutilizzati di proprietà Farmacap, tramite l’acquisizione da parte di Roma Capitale”.

Ma, appunto, “sembra”: la questione presenta ancora non poche zone d’ombra, Per questo, i sindacati annunciano la richiesta urgente di un incontro  con Lemmetti, “affinché vengano superate tutte le perplessità sull’argomento e conoscere nel dettaglio gli interventi previsti”.

E intanto, in osservanza del principio che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, comunicano la decisione di rimanere comunque in stato di allerta, pronti se necessario a nuove forme di protesta e mobilitazione e a percorrere ogni possibile via (compresa quella giudiziaria) per tutelare, insieme al futuro di un’azienda che è un patrimonio dell’intera città, il  lavoro e il futuro di tutti i dipedenti Farmacap.