Falsi da morire, l’Ordine di Roma contro i crimini farmaceutici

Roma, 5 aprile – L’obiettivo, chiaro e dichiarato, è quello di offrire un contributo concreto alle attività di contrasto contro il fenomeno dei crimini farmaceutici (PC, pharmaceutical crimes), in particolare il più diffuso, la vendita di farmaci contraffatti via web, che sta pericolosamente evolvendo: dai farmaci “performanti” come sildefanil & Co, steroidi e dimagranti, richiesti principalmente per aggirare lo scoglio della necessità della prescrizione medica, l’offerta ha infatti cominciato a estendersi, interessando anche farmaci salvavita, di costo elevato, per i quali si registrano spesso problemi di accesso, facile terreno di coltura per i crimini farmaceutici, dal momento che i contraffattori si attivano dove c’è una domanda.

Un terreno sul quale, dunque, i farmacisti non possono che essere in prima linea. È partendo da questa considerazione che l’Ordine dei Farmacisti di Roma ha avviato un progetto che si propone di contribuire a sviluppare e rendere più efficiente ed efficace l’attività del farmacista di comunità nell’informazione e sensibilizzazione dei cittadini sui rischi dei PC.

Tre le direzioni verso le quali si è mosso l’Ordine presieduto da Emilio Croce. La prima è quella della formazione, con l’organizzazione di corsi Ecm – sia residenziali che Fad – espressamente finalizzati a sviluppare le competenze specifiche dei farmacisti in materia di conoscenza del fenomeno dei crimini farmaceutici e di comunicazione dei relativi rischi.

La seconda è la realizzazione di un opuscolo destinato all’informazione del grande pubblico, realizzato sviluppando la linea di comunicazione delle campagne Fakeshare. Sarà distribuito nelle farmacie della provincia di Roma (per ora) per sensibilizzare i cittadini sui gravi rischi connessi all’acquisto incauto di farmaci sul web, dove prosperano le offerte di siti illegali molto spesso abilmente camuffati da “farmacie on line” ma che non hanno in realtà alcuna certificazione né validazione da parte delle autorità sanitarie.

A completare il progetto, realizzato con la partecipazione di Federfarma Lazio e con la collaborazione decisiva di Aifa e del Comando generale dei Carabinieri per la Tutela della salute (è stato anche richiesto il patrocinio dell’appena ricostituito Assessorato alla Sanità del Lazio)  sarà il convegno professionale che si terrà a Roma mercoledì prossimo, alle 17.30, nella sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico. Eloquente il titolo: Falsi da morire. Garbugli, imbrogli e intrugli della contraffazione farmaceutica: per evitarli, bisogna conoscerli. Una consapevole, voluta citazione di un libro del 1996 del sociologo dell’università di Salerno Salvatore Casillo, tra i primi a denunciare con forza, più di 20 anni fa, il fenomeno dei farmaci falsi, a

“Il convegno sarà un’occasione per rilanciare un tema sul quale i riflettori dovrebbero sempre rimanere accesi” spiega Croce “perché i crimini farmaceutici, nell’epoca in cui la rete costituisce l’estensione ormai naturale della vita delle persone, sono una minaccia autentica per la salute collettiva. Il fenomeno, però, continua a nostro avviso a essere ancora sotto comunicato e noi, come farmacisti, insieme ad Aifa e ai Nas, abbiamo ritenuto opportuno fare qualcosa per riportarlo all’attenzione pubblica”.

Nutrito ed estremamente qualificato il programma dei lavori, che saranno aperti da Croce, dall’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato e dal DG dell’Aifa Mario Melazzini: il direttore dell’Ufficio Qualità dei prodotti della stessa Agenzia, Domenico Di Giorgio, illustrerà l’evoluzione del fenomeno dei crimini farmaceutici nello scenario nazionale e internazionale, il col. Vincenzo Ingrosso, comandante del nucleo dei Carabinieri dell’Aifa, relazionerà sulle iniziative di contrasto ai crimini farmaceutici in Italia, mentre Franco Fantozzi, rappresentante italiano del Pharmaceutical Security Institute, affronterà il tema dal punto di vista dell’industria, soffermandosi in particolare sulla centralità dello scambio di informazioni tra aziende, istituzioni e operatori di settore a livello internazionale, fondamentale per porre in essere iniziative di contrasto davvero valide ed efficaci. Laura Filippucci, responsabile del Dipartimento Alimentazione e Salute di Altroconsumo, illustrerà quello che forse è il punto di vista più importante , quello  dei consumatori, con particolare attenzione ai profili di una corretta ed efficace informazione e sensibilizzazione dei rischi ai quali espone il commercio illegale di farmaci.

Agli speech di scenario seguirà una breve sessione nella quale i responsabili della filiera del farmaco (Massimo Scaccabarozzi,  presidente di Farmindustria, Michele Uda, direttore di Assogenerici, Osvaldo Moltedo, presidente di Federfarma Lazio, Venanzio Gizzi, presidente Assofarm, Mauro Giombini, presidente ADFe Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi) illustreranno in estrema sintesi l’impegno di ciascun segmento nel contrasto ai PC.

Chiuderà i lavori la presentazione, anche questa a cura di Di Giorgio, dell’opuscolo destinato agli utenti, contenente una sorta di pentalogo  utile a evitare di cadere vittime di crimini farmaceutici, elaborato  riprendendo lo slogan della campagna  di comunicazione lanciata su scala internazionale dal progetto Fakeshare:  Farmaci falsi e illegali: ne sai abbastanza per non correre rischi?