Enpaf, novità per misure di sostegno per Covid e occupazione

Roma, 2 aprile – Molte le novità scaturite dalla seduta del Consiglio di amministrazione dell’Enpaf riunitosi il 31 marzo scorso. Le prime riguardano le misure di sostegno alla categoria per l’emergenza sanitaria da Covid-19, che sono state modificate. Considerato che gli effetti della pandemia si protrarranno prevedibilmente per tutto il 2021 determinando un impatto finanziario significativo sulla Sezione Assistenza, si è infatti reso necessario apportare cambiamenti per garantire l’attuazione, nel corso del 2021, delle altre iniziative assistenziali previste e ugualmente rilevanti per le finalità istituzionali dell’Ente.

Le modifiche in parola, che saranno applicate alle domande presentate a decorrere dal 1° aprile 2021. prevedono:  la riduzione dei massimali relativi agli indennizzi previsti in caso di isolamento obbligatorio o di ricovero presso struttura ospedaliera del farmacista colpito da Covid-19;  nel caso di chiusura dell’esercizio, l’indennizzo coprirà un massimo di tre giorni di chiusura; il contributo per ciascuna tipologia di intervento non è ripetibile; la domanda dovrà essere presentata entro tre mesi dal verificarsi dell’evento (e non più entro sei mesi); in ogni caso la domanda non potrà essere presentata decorso un mese (in precedenza erano sei mesi) dalla cessazione dello stato di emergenza da Covid 19 su tutto il territorio nazionale.

Altra decisione assunta dal CdA è stata quella di sospendere dal 1° aprile 2021 l’iniziativa di assistenza per il sostegno all’occupazione. Il Consiglio ha deliberato un incremento dello stanziamento dei fondi destinati all’iniziativa per le domande presentate fino al 31 marzo e la sospensione dell’iniziativa stessa a decorrere dal 1° aprile.  Le domande presentate entro il 31 marzo, pertanto, verranno valutate entro i limiti dello stanziamento. Lo scopo della sospensione è quello di verificare l’andamento della spesa della Sezione Assistenza in relazione all’emergenza Covid 19, ove l’impatto finanziario dell’iniziativa sia contenuto le misure a sostegno dell’occupazione potranno essere riattivate dal Consiglio di amministrazione.

Il Decreto Sostegni (decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021) prevede anche per i liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza l’esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali. I beneficiari della misura sono i liberi professionisti che nel 2019 abbiano percepito un reddito complessivo a 50.000 euro e che nel 2020 abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi pari ad almeno il 33% rispetto al fatturato o ai corrispettivi dell’anno 2019. Sarà lo Stato a farsi carico del versamento dei contributi per i quali venga riconosciuto l’esonero.

Lo stanziamento previsto è pari a 2,5 miliardi di euro. Nella relazione di accompagnamento al decreto legge è stato ipotizzato che rispetto ai potenziali beneficiari indicati dai singoli Enti coinvolti, il 35% abbia effettivamente subito un calo del fatturato pari almeno al 33%. È stato, dunque, ipotizzato un esonero pro-capite pari a 3mila euro. In ogni caso, per l’attuazione dell’iniziativa e i dettagli per la presentazione della domanda, si attende un apposito decreto.

Oltre al fondo di esonero contributivo, il Decreto Sostegni prevede un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita iva che svolgono attività di impresa, arte o professione e che nel 2020 abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi mensili di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.  Non sono previste limitazioni relativamente ai codici Ateco e, pertanto, ne possono beneficiare anche gli iscritti all’Enpaf. Per i professionisti che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019, il contributo può essere riconosciuto anche in assenza del calo di fatturato o dei corrispettivi. Sono esclusi, invece, i professionisti la cui attività risulta cessata alla data di entrata in vigore del decreto e quelli che aprano la partita iva dopo l’entrata in vigore del decreto. L’importo del contributo erogato è commisurato alle fasce di fatturato, è calcolato per scaglioni di riduzione del reddito e va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 150.000 euro. Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’Irap. I beneficiari, inoltre, hanno la possibilità di scegliere, in alternativa all’erogazione del contributo a fondo perduto, il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

La domanda (a questo link il form da compilare) può essere presentata soltanto in via telematica dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021 sul sito dell’Agenzia dell’Entrate e bisogna disporre delle credenziali Spid oppure Entratel/Fisconline o essere in possesso di una Cie (Carta di identità elettronica) o Cns. Sarà l’Agenzia a versare il contributo tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario

Le nuove misure del governo estendono anche per i liberi professionisti non iscritti all’Inps la possibilità di usufruire del bonus baby-sitting disposto con il decreto legge  n. 30/2021. Con lo stanziamento del fondo, gli iscritti alle Casse di previdenza professionali con figli conviventi minori di 14 anni potranno accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per un limite massimo di 100 euro a settimana. L’Enpaf ha provveduto a comunicare all’Inps il numero degli iscritti possibili beneficiari. Le domande, anche per gli iscritti Enpaf, dovranno essere inviate all’Inps, ente erogatore, secondo le modalità da questo indicate. Per informazioni sul sito dell’Inps collegarsi a questo link.

Da ultimo, l’Enpaf comunica di aver pubblicato in data 24 marzo i nuovi esiti delle istruttorie delle domande relative alle misure straordinarie a sostegno della categoria per l’emergenza sanitaria Covid-19. L’elenco delle domande accolte e respinte è consultabile attivando il seguente link. Il contributo per gli aventi diritto è stato liquidato con data valuta 31 marzo 2021. A oggi sono state esaminate le istanze presentate fino a parte della giornata del 27 novembre 2020. Per le domande pervenute successivamente, seguirà la pubblicazione di nuovi elenchi. Per informazioni più dettagliate sulle modalità di presentazione della domanda e la modulistica utile si rimanda   a questo link.