Enpaf, cumulo contributivo, ecco le regole per applicarlo

Roma, 22 novembre – Nell’ultimo numero della sua newsletter, l’Enpaf, la cassa di previdenza di categoria, spiega le novità (e come usufruirne) deI cumulo contributivo, così come ridisegnato dalla Legge di bilancio 2017.

Il cumulo, ricorda l’ente, è un istituto che – senza oneri per l’interessato –  consente di sommare, senza trasferire, i periodi assicurativi non coincidenti presenti presso diversi Istituti di previdenza al fine del conseguimento di un’unica pensione.

Per poter operare, il cumulo dovrà riguardare tutti e per intero i periodi assicurativi presenti presso ciascun ente ed è, inoltre, necessario che il richiedente non percepisca già trattamento pensionistico diretto.
Attraverso questo istituto, è possibile conseguire: pensione di vecchiaia; pensione anticipata;
pensione di inabilità e pensione ai superstiti.

Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia, spiega l’Enpaf,  l’applicazione del cumulo può comportare una fattispecie a formazione progressiva. Infatti, qualora l’Inps sia coinvolto nella procedura di cumulo, il diritto alla quota di pensione Inps si matura sulla base dei requisiti minimi previsti per il sistema generale obbligatorio pubblico, mentre la liquidazione della quota da parte degli altri enti coinvolti avverrà quando saranno raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi propri e più elevati di ciascuna gestione (per esempio per l’Enpaf, 30 anni complessivi di contribuzione, 68 anni e 4 mesi di età, salvo ulteriori incrementi, ed esercizio di attività professionale). Solo a questo punto la pensione in cumulo può dirsi raggiunta.
Il pagamento della pensione spetterà all’Inps, che richiederà i pro-quota alle gestioni interessate. Il regolamento dei rapporti tra gli enti coinvolti nella procedura di cumulo e in particolare il pagamento della quota da parte dell’Inps deve avvenire in base ad apposita convenzione che è ancora in fase istruttoria. Stipulata la convenzione, l’istituto del cumulo diverrà pienamente operativo. Fino ad allora,  le richieste di pensione in cumulo verranno tenute in sospeso dagli enti riceventi.
Salvo diverse indicazioni che dovessero emergere dalla convenzione, la domanda di cumulo dovrà essere presentata dall’interessato all’ente previdenziale di ultima iscrizione. Nel caso di attualità di iscrizione a più forme assicurative, il richiedente avrà facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.
La domanda di pensione in cumulo è scaricabile dall’area modulistica, sezione pensioni, del sito www.enpaf.it, entrando nella pagina “pensioni in cumulo” e può essere trasmessa all’indirizzo pec: posta@pec.enpaf.com o tramite raccomandata A/R dell’ente(viale Pasteur n. 49, 00144 Roma), allegando la documentazione richiesta.