Emendamento cannabis, via libera alla vendita sotto lo 0,5% di Thc

Roma, 13 dicembre – Via libera, ieri mattina in Commissione Bilancio del Senato, all’emendamento alla manovra che consente il commercio di cannabis light con una soglia di Thc sotto lo 0,5%.

“Oggi abbiamo dato la prima spallata all’assurdo muro di pregiudizio che ancora circonda questa pianta. I canapicoltori e negozianti italiani potranno lavorare un po’ più tranquilli” ha subito commentato  su Facebook il senatore M5S Matteo Mantero che con il collega di partito Francesco Mollame ha presentato e sostenuto la misura correttiva.

Altri commenti sono stati registrati da Adn Kronos: “Grazie all’impegno di Mantero e Mollame  arriva finalmente un segnale chiaro per i produttori e i commercianti di canapa industriale e si mette fine a una dannosa campagna ideologica che ha ridotto soltanto posti di lavoro e investimenti” afferma ad esempio Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato M5S. “Anche la Coldiretti ha giudicato opportuno quest’intervento legislativo, approvato con un emendamento alla manovra. Si tratta di una prima tappa in piena continuità con una legge voluta dal MoVimento 5 Stelle nella scorsa legislatura e votata poi all’unanimità – Lega inclusa – addirittura senza passare dall’aula”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Massari, membro della direzione di Più Europa, il partito di Emma Bonino. per il quale l’approvazione dell’emendamento chiarisce finalmente “che i negozi di cannabis light sono legali, come furono subito considerati anche dal Governo e dalle altre autorità pubbliche, dopo l’approvazione della legge 242/2016 sulla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”.

“Dopo troppe e troppo lunghe pronunce contraddittorie da parte dei tribunali italiani e della stessa Cassazione, la discussione in sede istituzionale sulla necessità di un definitivo chiarimento era stata aperta da due proposte di legge presentate in estate dal sen. Mantero del M5S e da Emma Bonino” continua Massari.  “Ora, se questo emendamento verrà definitivamente approvato si eviterà di mettere definitivamente in crisi un settore che aveva raggiunto quasi 10.000 addetti, con 2800 punti vendita e che è rimasto per oltre sei mesi – nel silenzio dell’attuale come del precedente governo – in balia di indagini giudiziarie, sequestri e rischi di condanne pesantissime”.