Ema, su vaccino AstraZeneca si decide giovedì 18

SEDE EMA AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI AMSTERDAM ESTERNI

Roma, 17 marzo –  “C’è un’analisi rigorosa su eventi trombo embolici. Esamineremo tutti i casi. Giovedì arriveremo a una conclusione per vedere se saranno necessarie nuove azioni”. È quanto ha dichiarato nel primo pomeriggio di ieri Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Ema (nella foto),  nel corso della conferenza stampa indetta per ragguagliare sulla situazione del vaccino AstraZeneca dopoVisualizza immagine di origine la decisione dei giorni scorsi di molti Paesi europei (tra i quali il nostro) di sospenderne momentaneamente l’impiego.

Cooke ha ribadito che non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possano aver provocato questi eventi, ma l’Ema sta conducendo “un’analisi rigorosa sugli eventi tromboembolici” e sta valutando le reazioni sospette “caso per caso”. Migliaia di persone, ha riferito la direttrice esecutiva di Ema, “hanno sviluppato coaguli di sangue, vogliamo stabilire se ci sono connessioni col vaccino AstraZeneca”.

La necessità di arrivare in tempi rapidissimi a fare chiarezza sul caso, ha spiegato Cooke, è legata a quella di non pregiudicare la fiducia dei cittadini nei vaccini.  “La fiducia nei vaccini è di fondamentale importanza per noi, il nostro lavoro è mantenere questa fiducia basandoci su valutazioni scientifiche, per noi è una priorità arrivare a una conclusione chiara. Siamo tutti preoccupati per la fiducia dei cittadini nel vaccino, ma il nostro lavoro è valutare solo in base alla scienza”.

 “C’è analisi rigorosa su eventi tromboembolici. Esamineremo tutti i casi. I nostri esperti stanno valutando altri rapporti e continueranno a incontrarsi per elaborare linee di valutazione” ha detto ancora Cooke, annunciando che giovedì l’Ema arriverà a una conclusione per vedere se saranno necessarie nuove azioni. La dirigente dell’agenzia regolatoria comunitaria ha comunque confermato che “resta il giudizio che i vantaggi del vaccino sono superiori ai rischi” e che “non ci sono indicazioni che le vaccinazioni possono aver causato questi eventi. Nelle sperimentazioni tra le persone che hanno ricevuto la vaccinazione solo un numero esiguo ha avuto trombi”.

“Analizzeremo tutti i dati in maniera rigorosa, i dettagli e le circostanze per determinare se il vaccino AstraZeneca possa aver contribuito agli eventi tromboembolici” ha aggiunto Cooke. “Vogliamo stabilire se c’è un nesso tra la vaccinazione e gli eventi tromboembolici rilevati, se il vaccino possa aver causato gli eventi o se questi siano dovuti a cause esterne”.

Cooke ha anche confermato che l’Ema ha avviato un’inchiesta sui alcuni lotti specifici del vaccino AstraZeneca. “Abbiamo mobilitato tutte le nostre parti per cercare di esaminare la situazione e capire se può esserci un nesso collegato a lotti specifici” ha detto la responsabile operativa dell’agenzia, precisando a proposito degli eventi tromboembolici che “fino al 10 marzo ci sono stati 30 casi” riportati su quasi 5 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca. Secondo Cooke, però, il numero degli eventi reali potrebbe essere superiore, perché “anche nel fine settimana sono stati segnalati ulteriori casi”.

Intanto, dopo l’autopsia effettuata nella mattinata di ieri, in Italia filtrano le prime notizie sulle cause di morte di Sandro Tognatti, il musicista biellese morto domenica scorsa: non ci sarebbe alcuna correlazione tra il suo decesso e la somministrazione del vaccino AstraZeneca, avvenuta 17 ore prima. Dai primi risultati dell’esame autoptico, secondo quanto riferiscono fonti giornalistiche,  la morte sarebbe dovuto  a un infarto, escludendo la presenza di trombi.