Ema, sede di Amsterdam pienamente operativa
il 15 novembre 2019

Roma, 2 marzo – Il Consiglio di amministrazione dell’Ema, riunitosi in sessione straordinaria il 28 febbraio a Lisbona, a margine della riunione dei vertici delle agenzie regolatorie nazionali che si concluderà oggi nella capitale portoghese, è tornato a occuparsi del processo di approvazione degli edifici per le future sedi dell’Ema ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

La questione, come noto, è stata al centro di molte discussioni, soprattutto dopo le ispezioni ai cantieri olandesi (da parte dei vertici Ema e di una Commissione dell’Europarlamento)  e ancora di più a seguito dei ricorsi italiani volti a verificare se Amsterdam fosse davvero in grado di onorare gli impegni assunti nel dossier a sostegno della sua candidatura, su tutti quello di garantire la piena operatività dell’agenzia entro il 30 marzo 2019, quando il Regno Unito si distaccherà definitivamente dall’Unione europea per effetto della Brexit.

Le ultime decisioni del CdA dell’Agenzia, però, sembrano non lasciare più dubbi su quale possa essere l’esito della controversa vicenda. Nel corso della riunione di Lisbona, il Consiglio ha infatti votato l’offerta rivista del governo olandese in merito ai nuovi locali permanenti dell’Agenzia nel distretto commerciale Zuidas e ha approvato la notifica all’Autorità di bilancio dell’Ue sull’intenzione dell’Ema di trasferirsi nel nuovo edificio, passaggio questo richiesto dal regolamento finanziario dell’Agenzia e passo fondamentale nel processo di approvazione degli edifici.

Le autorità olandesi si sono anche impegnate a costruire la nuova sede dell’Ema con criteri tali da soddisfare pienamente le esigenze specifiche delll’agenzia confermando al Consiglio che l’edificio sarà pronto entro il 15 novembre 2019. Il Consiglio di amministrazione si è inoltre rallegrato dei progressi compiuti dall’ultima riunione del 6 febbraio, che ha contribuito a chiarire rapidamente le questioni tecniche e finanziarie in sospeso legate alle sedi permanenti dell’Ema.

L’Ema può sottoscrivere un obbligo contrattuale solo per i suoi nuovi locali definitivi, a seguito di un parere positivo da parte di tali organismi.

In seguito alla notifica dell’Agenzia, l’Autorità di bilancio dovrebbe fornire un parere entro quattro settimane.