Ema, approvate alla Camera quattro mozioni per sostenere Milano

Roma, 5 ottobre – Con 423 voti a favore, nessuno contrario e l’astensione di 13 deputati di Sinistra italiana, l’Aula della Camera ha approvato ieri quattro mozioni sulla candidatura di Milano a città sede dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, che dovrà lasciare Londra per effetto della Brexit.

Tra i documenti approvati, ci sono anche la mozione M5S a prima firma Giulia Grillo, centrata sulla necessità della massima trasparenza, per impedire conflitti di interesse di qualsiasi tipo, e sulla richiesta di iniziative “affinché le amministrazioni competenti utilizzino strutture immobiliari pubbliche senza che ciò comporti, in ogni caso, ulteriori costruzioni di nuovi immobili” e  quella di Sinistra italiana (primo firmatario Daniele Farina). Quest’ultima, però, è stata approvata solo nella prima parte, riferita alla richiesta di “iniziative adeguate” per sostenere la candidatura di Milano. Bocciata invece la parte finale, dove si chiedeva al Governo di assumere iniziative in sede europea per sostenere la proposta che le attività dell’Ema relative alla immissione in commercio dei nuovi farmaci “siano finanziate esclusivamente da fondi pubblici al fine di garantire la tutela della salute dei cittadini e l’indipendenza dell’Ema”.   

In base alle mozioni approvate (quelle bipartisan portano le prime firme di Lia Quartapelle, Pd,  e Pierpaolo Vargiu, Ci)  il governo viene impegnato, tra l’altro, “a proseguire e intensificare l’azione di sostegno della candidatura di Milano a sede dell’Agenzia europea per i medicinali, ponendo in essere, ai più alti livelli e attraverso un’azione delle rappresentanze diplomatiche volta a raccogliere consensi da parte degli altri Stati membri dell’Unione europea, tutte le iniziative necessarie in tal senso, rappresentando questa scelta una grande opportunità culturale, economica ed occupazionale”.