Ema ad Amsterdam, anche Lombardia ricorre contro assegnazione

 

Roma, 13 febbraio – Anche la Regione Lombardia ha deciso di  ricorrere formalmente (dopo il Governo e il Comune di Milano)  contro l’assegnazione della sede Ema ad Amsterdam.

La decisione è stata assunta ieri mattina dalla Giunta regionale, presieduta nell’occasione dal vicepresidente Fabrizio Sala.

“La Giunta regionale all’unanimità  ha promosso ricorso avanti il Tribunale dell’Unione europea e ha formalizzato la domanda di sospensione dell’esecuzione della decisione che il Consiglio europeo ha assunto in relazione alla riallocazione della sede dell’Agenzia europea per i medicinali nella città di Amsterdam” spiega Sala in una nota. “La procedura europea era infatti finalizzata a selezionare la sede migliore per Ema, in ragione di una serie di criteri, tra cui la continuità operativa e la disponibilità di uffici adeguati in tempi utili perché l’Agenzia potesse svolgere il proprio servizio senza alcuna interruzione temporale. Purtroppo questi ultimi punti sono disattesi dai fatti, Amsterdam non è pronta e non è in grado di garantire la continuità operativa e la disponibilità degli uffici”.

Forse, dopo essersi affidata alla sorte, Amsterdam avrebbe ora bisogno della lampada di Aladino per esaudire e adempiere agli impegni presi” osserva ancora  Sala. “Purtroppo però non è  più’ tempo di incantesimi, ma di certezze. Milano e Palazzo Pirelli sono e restano l’unica vera certezza per garantire ad Ema un funzionamento adeguato”.

La Regione Lombardia,  come si ricorderà, ha messo a disposizione Palazzo Pirelli come futura sede dell’Agenzia, nei primi anni a titolo gratuito, e proprio questa offerta era uno dei punti qualificanti  della proposta italiana.