Ema a Milano, pronto il dossier, Maroni e Sala scrivono a Gentiloni

Roma, 11 luglio – “Il lavoro di squadra tra Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano, coordinato dal professor Moavero, sulla non facile partita della relocation di Ema procede molto bene. Il dossier di candidatura della città di Milano, predisposto dalla Farnesina, è sostanzialmente pronto in ogni sua parte, così come i connessi strumenti di comunicazione che aspettano solo di essere presentati e lanciati”.

È questo l’inizio della lettera scritta dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni (nella foto) e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e inviata al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sulla candidatura di Milano ad ospitare Ema, l’agenzia europea del farmaco.

“La proposta italiana – si legge nella lettera, della quale dà notizia un comunicato stampa della  Giunta regionale lombarda  – è molto forte e qualificata, dalla sede individuata – il Palazzo Pirelli, attuale sede del Consiglio regionale della Lombardia – a tutti i servizi che oggi la città di Milano è in grado di offrire al personale di Ema e alle famiglie in materia di trasporti, scuole internazionali, qualità della vita, università e assistenza nelle operazioni di trasferimento, fino al tessuto scientifico e di ricerca in cui Ema andrebbe ad inserirsi, che, come sai, vede nel settore farmaceutico, della salute e delle scienze della vita uno dei punti di eccellenza del nostro territorio. Riteniamo dunque che la proposta di Milano come nuova sede di Ema – scrivono Maroni e Sala –  sia molto competitiva rispetto a tutti i criteri e parametri stabiliti dal Consiglio europeo per la relocation dell’Agenzia”.

“Ci preme sottolinearti un elemento” aggiungono il presidente della Regione e il sindaco meneghino. “Milano e Lombardia sono davvero in grado, con il supporto del Governo, di assicurare quella ‘continuità operativa’ di Ema nel momento in cui dovrà lasciare Londra; continuità indicata quale ‘criterio rilevante’ per la valutazione tecnica delle candidature da parte della Commissione europea e fondamentale in un’attività che ha ricadute sulla salute dei cittadini europei. Abbiamo appreso con grande soddisfazione della Tua volontà di presentare a Milano la candidatura italiana, iniziativa che condividiamo e che riteniamo utile a sostenere una proposta assolutamente competitiva sotto molteplici punti di vista”.

 “La presentazione pubblica – concludono Maroni e Sala – risulterà peraltro ancor più significativa se realizzata in concomitanza con la presentazione ufficiale del dossier, che  come sai dovrà avvenire entro il prossimo 31 luglio, in base alla procedura individuata dal Consiglio”.