Ecm, Cogeaps in ritardo su gestione dati, chiesta proroga dei termini

Roma, 31 ottobre – Nel corso dell’ultima Assemblea del Cogeaps, il Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie, tenutasi il 15 ottobre,  sono emerse alcune rilevanti criticità  in materia di gestione dei dati Ecm e delle pratiche di inserimento di crediti formativi, peraltro già rappresentate alle federazioni nazionali da Sergio Bovenga, presidente del consorzio (nella foto), in una lettera trasmessa il 18 settembre scorso.

Nella nota, Bovenga evidenziava, in particolare, che l’attività del Consorzio – rispetto alla funzione costitutiva di anagrafe della sola formazione accreditata – ha avuto nel tempo uno sviluppo crescente sia per l’acquisizione dei crediti individuali (relativi ad autoformazione, tutoraggi, pubblicazioni scientifiche, sperimentazioni e formazione all’estero) sia per l’imputazione di esoneri ed esenzioni.

Ciò ha prodotto un incremento via via maggiore del numero di richieste dei professionisti sanitari e delle correlate pratiche da evadere “assolutamente spropositato rispetto alle risorse (umane ed economiche) gestite dal Consorzio”.

Nel contempo, per effetto della recente introduzione della legge 3/2018, vi è stato un rilevante aumento del numero dei professionisti sanitari iscritti al sistema informatico del Cogeaps, con conseguente sovraccarico delle richieste in attesa e, quindi, l’inevitabile allungamento delle tempistiche di aggiornamento delle posizioni anagrafiche dei crediti Ecm dei professionisti sanitari. Per provare a risolvere una situazione diventata oggettivamente problematica, ricorda una nota informativa diramata dalla Fofi agli Ordini provincialisi, è proceduto, con una modifica della convenzione sottoscritta con l’Agenas, all’assegnazione al Consorzio di risorse economiche e strutturali/strumentali.

La stessa Fofi, anche alla luce della lettera del presidente Cogeaps ricordata in premessa, ha voluto porre l’accento anche su due ulteriori aspetti “che impattano sulle attività degli Ordini territoriali afferenti alla tematica in questione”. Da un lato, l’importanza di garantire un costante aggiornamento delle anagrafiche degli albi tenuti dagli Ordini territoriali (e conseguentemente dell’Albo Unico Nazionale tenuto dalla Federazione, che provvede a inviare il database aggiornato al Consorzio). Al riguardo, Fofi rammenta che l’art. 3 del Dpr 137/2012, nell’istituire l’Albo Unico Nazionale tenuto dalle federazioni nazionali, “ha posto in capo ai Consigli territoriali l’obbligo di fornire senza indugio per via telematica a queste ultime tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dello stesso Albo Unico”. In ragione di ciò, la Fofi “richiama ancora una volta l’attenzione degli Ordini sulla necessità di garantire il rispetto puntuale e tempestivo dell’obbligo di aggiornamento dello stesso Albo Nazionale, le cui variazioni devono essere comunicate entro e non oltre 48 ore dall’adozione della relativa deliberazione del Consiglio direttivo”.

La Fofi, alla luce delle criticità emerse e al fine di favorire il soddisfacimento dell’obbligo formativo da parte del maggior numero possibile di farmacisti, afferma di avere intenzione  di proporre alla Commissione nazionale per la formazione continua in Medicina (Cfnc) una proroga del termine (fissato attualmente il 31.12.2019) per lo spostamento dei crediti acquisiti nel triennio in corso (2017-2019) a quello precedente (2014-2016), utilizzando la specifica funzione nell’Area riservata sul sito del Cogeaps e, conseguentemente, la previsione di un periodo transitorio e di attesa (pari a 6/9 mesi dalla conclusione del triennio formativo) prima di procedere alle verifiche sulle posizioni Ecm dei singoli professionisti sanitari. Ciò, spiega la Federazione presieduta da Andrea Mandelli“per consentire la completa trasmissione e ricezione della Formazione FAD, dei crediti Ecm di tutte le Regioni e la completa registrazione sul portale del Cogeaps di tutti i dati (inclusi quelli relativi alla formazione individuale, agli esoneri e alle esenzioni trasmesse dai professionisti)”.

La Federazione conclude la sua nota ribadendo la rilevanza della tematica in questione e delle complicate situazioni sopraindicate e invitando quindi  gli Ordini provinciali “a informare gli iscritti del rallentamento nell’aggiornamento dei dati sui crediti Ecm presenti nel portale informatico http://application.cogeaps.it, consigliando di verificare nuovamente le posizioni anagrafiche personali nell’arco dei prossimi mesi”.