Ecm, a Roma riflettori su droga e farmaci con Silvestrini e Vella

Roma, 18 settembre – La droga, notoriamente, dà assuefazione. Anche al sistema mediatico, che (impossibile non farci caso) si occupa sempre meno di un fenomeno che, invece, continua a essere una tragedia del nostro tempo. Ed è anche per mantenere accesi i riflettori su una realtà che, pur mutando continuamente per l’avvento di sostanze sempre nuove e di nuove dipendenze, resta alla fine drammaticamente uguale a se stessa, almeno nei meccanismi di fondo e nelle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche che produce, che l’Ordine di Roma dedica a questo tema la serata di domani della sessione autunnale del suo corso Ecm 2017 (appuntamento alle ore 20, nella sede della Croce Rossa di via Toscana 12), con un relatore di eccezione, Bruno Silvestrini (nella foto), farmacologo di fama internazionale, professore emerito alla Sapienza (dove è stato fra l’altro presidente del corso di Laurea in Farmacia fino al 2004), oggi presidente di Science of Biology in Medicine, società di ricerca italiana all’avanguardia nello sviluppo scientifico e nella valorizzazione di farmaci di origine naturale e della Fondazione Noopolis, riconosciuta dal MIUR nel 1998, che opera nel campo della ricerca scientifica e della formazione giovanile.

Silvestrini illustrerà il tema “Malati di droga”, proponendo la “lectio” che scaturisce dalla omonimo saggio scientifico (edito dalla RED nel 2009 e diventato in pochi anni un punto di riferimento assoluto sulla materia) che aiuta a capire la complessità del fenomeno droghe, con un approccio che abbina il dato farmacologico e medico a quello psicologico e sociale.

La serata avrà però un altro relatore d’eccezione, il presidente di Aifa Stefano Vella, che illustrerà il tema “Nuove frontiere della medicina”, proponendo una panoramica aggiornata e approfondita di quelle che saranno le terapie di un futuro che in parte è già presente.

Una materia che il presidente di Aifa “maneggia” come pochi altri, non solo per il suo attuale e prestigioso ruolo istituzionale alla presidenza dell’autorità regolatoria nazionale, ma per il suo straordinario cursus honorum, che lo ha visto, tra le altre cose, nelle vesti di direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità, guidato dal 2003 fino al 2016.

Sempre all’Iss, ancora oggi, Vella dirige il Centro nazionale per la Salute globale, nato per affrontare un’area emergente di studio, ricerca e azione, orientata a combattere le disuguaglianze di salute in Italia e nel mondo e garantire accesso universale alle cure per le categorie più vulnerabili, marginalizzate e fragili. Le diseguaglianze di accesso alla salute e ai servizi sanitari, infatti, non riguardano soltanto le cosiddette “malattie della povertà” come Aids, tubercolosi e malaria e le malattie neglette, ma tutte le malattie dell’uomo, molte delle quali prevenibili e curabili, poiché comuni sono gli aspetti strutturali, sociali e politici, i diritti negati, la discriminazione di genere, e le ragioni economiche alla base delle diseguaglianze, sia che si tratti di Paesi poveri sia che si tratti di Paesi ricchi. Temi che, da sempre, sono al centro dell’impegno scientifico e professionale di Vella.