Draghi: “Acceleriamo il piano vaccini, via d’uscita non lontana”

Roma, 9 marzo – Un messaggio che, vista la provenienza (il presidente del consiglio Mario Draghi, nella foto), alla luce dei numeri che attestano un preoccupante peggioramento della situazione pandemica può sicuramente rappresentare un’iniezione di fiducia in un’opinione pubblica sempre più stanca e depressa.

Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più” ha detto ieri il capo del governo in un videomessaggio trasmesso durante la web conference “Verso una strategia nazionale sulla parità di genere” promossa dalla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. “La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi”.

“Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio” ha detto ancora il primo ministro a proposito dei vaccini. “Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. È il momento di dare una risposta alle tante  persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere  il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”.

“In un solo anno  il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite  altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini” ha quindi aggiunto il primo ministro. “Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme”.

Il capo del governo, nella circostanza, ha anche voluto ringraziare ancora una volta “i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, le forze armate, la Protezione civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera” ha quindi concluso Draghi. “Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all’inizio”