Dolore cronico, stasera convegno internazionale al Nobile Collegio

Roma, 30 ottobre – Il dolore cronico e intermittente sarà al cento dell’incontro internazionale che – sotto l’egida dell’Ordine dei Farmacisti di Roma – si terrà questa sera (con inizio alle ore 20) nella sede del Nobile Collegio Chimico farmaceutico ai Fori Imperiali.

Il convegno, intitolato “Novel Pain Therapeutics”, si articolerà sulle relazioni scientifiche di tre docenti giapponesi (Shinobu Sakurada, già preside della Facoltà di Farmacia dell’università di Sendai; Shiro Kishioka, docente della Medical University di  Wakayama e Hiroshi Nagase, professore all’università di Tsukuba e capo della ricerca del l’International Institute for Integrative Sleep Medicine dello stesso ateneo), che saranno integrate e concluse dall’intervento del professor Giacinto Bagetta, ordinario di Farmacologia e Farmacoterapia al Dipartimento di Farmacia dell’Università  della Calabria.

Il dolore cronico o intermittente è un grave problema di assistenza sanitaria che colpisce circa il 30% -50% della popolazione mondiale. Una maggiore prevalenza si registra nella popolazione over 65 e il problema diventa più oneroso nei pazienti con demenza, dove le capacità di comunicazione compromesse rendono il dolore diagnosticato e non curato. In Europa ne soffre quasi il 20% dei cittadini. Il trattamento terapeutico e basato sull’impiego di farmaci oppiodi, ai quali sono però correlate diverse e importanti problematiche, come lo sviluppo di dipendenza, il rischio di sovradosaggio con conseguenze che arrivano non di rado alla morte e lo sviluppo di  attività illecite, come spesso registrato e riferito dalle cronache, il tutto favorito da una prescrizione talvolta inappropriata, alla quale si aggiungono le  limitate caratteristiche farmacodinamiche e di sicurezza degli oppioidi. I progressi della ricerca hanno supportato lo sviluppo di farmaci come il gabapentin, altamente efficaci nel dolore neuropatico, ma sul terreno del contrasto al dolore cronico o intermittente resta ancora molta strada da fare.