Decreto Gualtieri, ok per l’acquisto centralizzato di mascherine protettive

Roma, 4 marzo – Il governo vara altre misure per fronteggiare l’emergenza coronavirus: è del 2 marzo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del “decreto Gualtieri” (dal nome del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, nella foto, che lo ha proposto)  che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese, con l’obiettivo di  assicurare un primo necessario supporto economico ai cittadini e alle aziende e attività che affrontano problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Sars CoV 2 nel nostro Paese.

Il provvedimento prevede la sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti nella “zona rossa”, insieme ad altre misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e di potenziamento degli ammortizzatori sociali (sempre nella “zona rossa”). Previste anche misure in favore dei soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria e per il settore turisticio, uno dei più colpiti dagli “effetti collaterali” della Covid-19.

Tra le norme introdotte, una riguarda direttamente i dispositivi di protezione individuale: contenuta nell’art. 34 del provvedimento, la disposizione in buona sostanza dà mandato alla Protezione civile di comprare tramite procedura centralizzata mascherine anche senza marchio Ce.

L’ipotesi era già stata anticipata, il 25 febbraio scorso, dallo stesso  capo della protezione Angelo Borrelli per “venire incontro alle esigenze delle Regioni”.  Ora la misura diventa disposizione di legge, in base alla quale, appunto,  “il Dipartimento della Protezione civile e i soggetti attuatori individuati dal Capo del dipartimento della Protezione civile fra quelli di cui all’ordinanza del medesimo in data 3 febbraio 2020 n. 630, sono autorizzati, nell’ambito delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, ad acquisire dispositivi di protezione individuali (Dpi) come individuati dalla circolare del ministero della Salute n. 4373 del 12 febbraio 2020 e altri dispositivi medicali, nonché a disporre pagamenti anticipati dell’intera fornitura, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

“In relazione all’emergenza di cui al presente decreto” si legge ancora nell’art. 34 del decreto “fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, è consentito l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente. L’efficacia di tali dispositivi è valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020, n. 630”.

Da ultimo, l’art. 34, in relazione all’emergenza, in coerenza con le linee guida dell’Oms e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, consente di “fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità”.