Dl Rilancio, Governo mantiene le promesse: mascherine senza Iva

Roma, 11 maggio – Dal pomeriggio di ieri, domenica, ha cominciato a circolare una bozza ufficiale del decreto legge  Rilancio (già “decreto Aprile”),  che sulla base delle dichiarazioni rese  dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri  (nella foto), dovrebbe vedere la luce tra oggi  e domani,  12 maggio.

Tra le molte misure previste figurano i finanziamenti a fondo perduto per le aziende fino a 5 milioni di ricavi, il bonus vacanze di 500 euro per le famiglie e il credito d’imposta fino all’80% per le spese delle aziende necessarie alla riapertura. Ma la misura di interesse più immediato per le farmacie è certamente l’eliminazione dell’Iva su alcuni prodotti, indispensabili per affrontare l’emergenza Covid-19 e proteggersi dal virus, dai ventilatori polmonari alle mascherine, beni che – si legge nella bozza del decreto Rilancio –  “sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta”.

Oltre ai ventilatori polmonari per terapia intensiva e sub-intensiva e i caschi per la ventilazione, nell’elenco le mascherine chirurgiche e quelle Ffp2 e Ffp3, i termometri e gli articoli di abbigliamento sanitari: i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, le visiere e occhiali protettivi, la tuta di protezione, i calzari, i camici chirurgici. Esenti da Iva saranno anche i detergenti disinfettanti per mani, i dispenser a muro e tutta la strumentazione diagnostica del Covid-19.

Per effetto della misura, le mascherine chirurgiche, oggetto di infinite polemiche che hanno pesantemente coinvolto anche le farmacie, costeranno al pubblico i famosi 50 centesimi di euro fissati dall’ordinanza n. 11 del commissario straordinario Domenico Arcuri, che quel prezzo ha sempre propagandato in ogni situazione ed occasione anche quando di fatto non corrispondeva al vero. Diciamo che, almeno per quanto riguarda questo aspetto, i cittadini italiani non sentiranno più informazioni erronee da parte del commissario.

Va riconosciuto al Governo, e segnatamente al ministro Gualtieri, di aver prestato fede a un impegno che aveva annunciato e reso pubblico da un paio di settimane, quello appunto di eliminare l’Iva sulle mascherine (istanza avanzata da tempo anche dalle sigle delle farmacie come prima, concreta risposta per abbassare i costi di questi prodotti) e su tutti i dispositivi destinati alla protezione e alla prevenzione di Covid-19.