Dematerializzazione delle ricette, sono già cinque le Regioni oltre il 90%

 

Roma, 30 maggio – Lento pede, ma con progressione sicura, procede il processo di dematerializzazione delle ricette: secondo le ultime rilevazioni di Promofarma, la società di servizi informatici di Federfarma (ne riferisce oggi  la newsletter del sindacato Filodiretto) sono ormai cinque le Regioni dove le ricette digitali hanno superato la fatidica soglia del 90% delle prescrizioni, porta di ingresso della cosiddetta fase a regime. Si tratta di Campania (92,26%), Molise (91,08%), Provincia autonoma di Trento (90,73%), Veneto (90,50%) e Sicilia (90,13%).

Ma sono ormai vicinissime alla soglia del 90% anche il Piemonte (88,49%), la Valle d’Aosta (88,36%) e la Basilicata (87,90%).

Secondo  i dati Promofarma, nello scorso mese di marzo sono stati rilasciati a livello nazionale  42,3 milioni di ricette digitali su un totale di 51,2 milioni, ossia l’82,67%.

Sono però ben 12 le Regioni sotto l’attuale media nazionale: si tratta di Umbria (83,53%), Liguria (82,27%), Calabria (81,61%), Puglia (81,23%), Emilia Romagna (80,24%), Lombardia (79,49%), Sardegna (75,17%), Abruzzo (74,21%), Marche (72,72%), Toscana (69,67%), Friuli Venezia Giulia (68,88%) e, staccatissima, la provincia autonoma di Bolzano, inchiodata ancora sotto il 50% (46,71%) per effetto di una partenza molto ritardata. Ma lascia ben sperare, anche per la provincia altoatesina, il notevole incremento (dieci punti percentuali) registrato rispetto alla rilevazione precedente.