Decreto Istruzione, novità anche per esami di abilitazione farmacisti

Roma, 8 aprile – Anche se tutta l’attenzione riservata al Decreto istruzione varato ieri dal Governo e illustrato in conferenza stampa dalla ministra Lucia Azzolina (nella foto) si è inevitabilmente concentrata su cosa accadrà agli scrutini e ancora di più agli esami (terza media e maturità) di un anno scolastico travolto dal ciclone Covid-19,   va sicuramente evidenziato che il provvedimento contiene novità molto rilevanti anche in materia di esami di abilitazione professionali, che interessano in via diretta anche alcuni professionisti della salute, tra i quali sono compresi (oltre agli odontoiatri e ai veterinari) anche i farmacisti.
Il decreto prevede infatti che, laddove si dovesse protrarre lo stato di emergenza e comunque in relazione ad esso, il Miur potrà definire attraverso  uno o più suoi decreti, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, “le disposizioni volte ad assicurare il riconoscimento delle qualifiche professionali, l’organizzazione e le modalità della prima e della seconda sessione dell’anno 2020 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni”.
I decreti del ministero dell’Università  ministeriali potranno disporre modalità di svolgimento degli esami diverse da quelle ordinarie (incluse modalità a distanza) per le attività pratiche o di tirocinio previste per l’abilitazione all’esercizio professionale,  ma anche per quelle previste nell’ambito dei vigenti ordinamenti didattici dei corsi di studio e quelle successive al conseguimento del titolo di studio, “anche laddove finalizzate al conseguimento dell’abilitazione professionale”. 

Tra le ipotesi in corso di valutazione, ci sarebbe anche quella un’unica sessione di esame. Chiara la ratio: ridurre al minimo le occasioni di spostamento e assembramento.