Ddl Lorenzin, arriva oggi in zona Cesarini il voto finale del Senato

Roma, 22 dicembre – Proprio quando tutto sembrava ormai perduto e l’annosa questione della riforma degli ordinamenti delle professioni sanitarie fosse condannata a rimanere chissà ancora per quanto nel limbo delle “cose urgenti da fare”, il ddl Lorenzin potrebbe finalmente diventare legge dello stato. Dopo un iter lunghissimo (il ddl venne presentato il 21 febbraio 2014) e due contrastate letture a Palazzo Madama e a Montecitorio, al termine delle quali è scaturito un testo profondamente modificato rispetto a quello delle origini, il provvedimento affronterà oggi il voto finale del Senato, che ha sbrigato in fretta, ieri, i due provvedimenti (il ddl sulla protezione dei testimoni di giustizia e quello con le disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici) che la Conferenza dei Capigruppo dell’altro ieri aveva anteposto in agenda.

Un’accelerazione che ha permesso al presidente dell’Assemblea Pietro Grasso di annunciare, poco dopo le 19 di ieri sera, l’avvio dell’esame del ddl Lorenzin. L’ampio fronte di gruppi politici favorevoli al provvedimento (già approvato dalla Camera) dovrebbe garantirne l’approvazione definitiva.

Intanto, la relatrice del provvedimento, la senatrice dem Emilia Grazia De Biasi,  ne ha spiegato la grande importanza: “Consentirà di lavorare meglio e di rispondere a più di un milione di professionisti che aspettano da più di 10 anni” ha detto la presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, passando poi a illustrare già ieri le modifiche apportate dalla Camera e soffermandosi sui comitati etici per il corretto svolgimento della sperimentazione clinica, l’inserimento della medicina di genere nella formazione sanitaria, il protocollo delle nuove professioni sanitarie che ricomprendono osteopati e chiropratici.

De Biasi ha ricordato infine alcuni punti qualificanti della delega, tra cui il riconoscimento dei tecnici di radiologia, la riforma del Comitato strategico delle linee guida, il contrasto all’esercizio abusivo di professione, l’inasprimento delle pene per l’uso della violenza nel trattamento di anziani e minori.

La discussione riprende nella seduta di oggi, che si concluderà sul voto del provvedimento, avversato – come è noto – dalle federazioni professionali di medici, farmacisti e veterinari. Per un  riepilogo delle principali norme del ddl Lorenzin, si veda RIFday del 26 ottobre.