Crociere premio vinte in farmacia, scontento e polemiche sullo spot

Roma, 27 ottobre  – Lo spot “gira” sulle principali emittenti nazionali ed è quasi impossibile non averlo visto almeno una volta: pubblicizza la possibilità di vincere una crociera per due persone acquistando  i prodotti in una delle farmacie (circa 700) che aderiscono a una determinata catena, finendo inevitabilmente per ridurre ulteriormente il confine (ormai non più percepito da ampie porzioni di opinione pubblica) che pure esiste tra un esercizio farmaceutico – che è in primo luogo un presidio di sanità – e un semplice negozio, per quanto di alta gamma.

Inevitabilmente, la campagna è andata di traverso a molti farmacisti, che non hanno mancato di esprimere la propria contrarietà sulla piattaforme social. Ed è proprio partendo da queste proteste che Farmacia Indipendente, il gruppo aperto di opposizione costituitosi all’inizio di ottobre nel perimetro del sindacalismo di categoria, ha indirizzato ieri una nota al Consiglio di presidenza Federfarma per chiedere “una chiara e palese presa di posizione” sulla questione, “nell’attesa di un parere ministeriale che sancisca eventualmente che anche il titolare di farmacia rurale è titolato a far vincere una crociera e non una tre giorni in un agriturismo montano”.

A parte il sarcastico riferimento alle evidenti disparità di possibilità e condizione tra il gruppo di farmacie che promuovono la campagna pubblicitaria e gli esercizi “di frontiera” (inevitabilmente destinate, peraltro, a diventare la realtà di tutti i giorni per gli effetti della legge 124/17 che ha “sdoganato” capitali e catene), la nota di Farmacia Indipendente osserva come simili iniziative

provochino uno stato d’animo “che sempre più ci porta lontano da quello che una volta era l’orgoglio del senso di appartenenza a una categoria di seri professionisti“.

La replica a Farmacia Indipendente è arrivata a strettissimo giro dal vicepresidente Federfarma Vittorio Contarina, che – affermando di condividere “le preoccupazioni (…) in merito alle gravi ricadute sulla professionalità e sull’immagine professionale della farmacia di spot pubblicitari di aziende che promuovono la possibilità di vincere una crociera facendo acquisti in farmacia” –  .
si preoccupa di far notare che la richiesta di chiarimenti sullo spot ha tra i suoi firmatari Alfonso Misasi, già segretario nazionale di Federfarma e direttore della rivista, organo di stampa ufficiale del sindacato.  La stessa rivista  – sottolinea Contarina – che  “nella scorsa primavera ha ospitato per due volte pagine pubblicitarie, tra cui un inserto, dell’azienda che oggi tanto pervicacemente osteggia. È quanto meno strano che lui non se lo ricordi” afferma il vicepresidente del sindacato dei titolari, ponendo in conclusione un interrogativo più provocatorio che retorico: “Non so se appellarmi a un minimo di coerenza o a un minino di memoria storica”.