Crisi, la maggioranza non si ricuce, Mattarella chiama Draghi

Foto LaPresse - Massimo Paolone 18 agosto 2020 Rimini (Italia) Cronaca Rimini Meeting 2020 Edizione 41 Special Edition - Incontro inaugurale Nella foto: Mario Draghi Photo LaPresse - Massimo Paolone 18 August 2020, Rimini (Italy) Rimini Meeting 2020 Edition 41 Special Edition - Inaugural meeting In the pic: Mario Draghi

Roma, 3 febbraio – L’esploratore Roberto Fico non ce l’ha fatta: il suo mandato, che era quello di provare a ricucire la maggioranza politica che sosteneva il governo Conte 2, magari integrandola con l’apporto di qualche “responsabile” o costruttore, è fallito, e già cominciano a volare accuse e controaccuse ad alta concentrazione di veleno su chi sia il responsabile del fallimento.

Fico ha fatto il suo e, entro i termini  indicatigli dal Capo dello Stato al momento del conferimento del mandato, è salito al Quirinale per ripassare il pallino della crisi nelle mani del presidente dRisultato immagine per sergio mattarellaella Repubblica, Sergio Mattarella (nella foto), Che, da parte sua, ha subito voluto chiarire i termini della situazione, in primo luogo ai rissosi protagonisti della politica nazionale, che spesso sembrano dimenticare la drammatica situazione del Paese e le necessità dei cittadini che lo abitano e preferire, in una sorta di combattimento tra galli a rostri e becchi protesi, polemiche e lotte non sempre del tutto comprensibili e comunque poco utili, a valutarne effetti e risultati, alla soluzione dei molti problemi italiani.

Il Capo dello Stato ha detto con estrema chiarezza che il Paese di tutto ha bisogno fuorché di elezioni, perché rimanere qualcosa come quattro-cinque mesi almeno senza un governo nella pienezza delle sue funzioni esporrebbe l’Italia, nella situazione data, a un rischio esiziale, considerati la perdurante emergenza pandemica, i giochi del RecoverY Plan ancora in corso e la situazione economico-sociale oltremodo precaria, destinata a precipitare quando, necessariamente, si metterà fine al blocco dei licenziamenti,

Dunque, niente elezioni anticipate,  ma un “governo del Presidente”, di alto profilo, non politico, guidato da Mario Draghi (nella foto del titolo), ex-presidente della Banca centrale europea e figura che gode di straordinaria considerazione non solo in Europa ma nelle cancellerie di tutto il mondo.

Draghi è già stato convocato per oggi (alle 12)  al Quirinale,. Il presidente ha spiegato tutto questo in diretta tv ieri sera (qui il testo, diffuso dal Quirinale), nel corso del quale ha lanciato un appello alle forze politiche, con l’invito a sostenere per senso di responsabilità un governo non politico ma di alto profilo. Il problema, ora, è vedere cosa faranno i galli da combattimento.