Credifarma, concluso l’accordo, Banca Ifis acquisisce maggioranza

Roma, 31 gennaio  – Credifarma, la società finanziaria di categoria presieduta da Michele Di Iorio e controllata al 67,5% da Federfarma, con Unicredit e Bnl-Bnp Paribas a dividersi il pacchetto azionario di minoranza (32,5%), cambia di mano: una nota di Teleborsa informa infatti che Banca Ifis ha sottoscritto con i tre azionisti della società gli accordi vincolanti per l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Credifarma.

Al termine delle operazioni di acquisizione, che passeranno anche attraverso un contestuale aumento di capitale, Credifarma sarà partecipata da Banca Ifis per il 70% e da Federfarma per il 30%, con l’uscita di scena delle banche che sono state socie “storiche” nella gestione della società di credito dei farmacisti.

L’operazione prevede inoltre una partnership strategica pluriennale tra Ifis e Federfarma al fine di promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati di Federfarma e del mercato nazionale delle farmacie. In particolare, è previsto un ampliamento dell’offerta  di servizi, la semplificazione dei processi, l’efficientamento dei costi e la riduzione dei tempi di risposta.
L’operazione del passaggio del pacchetto di maggioranza, che è in ogni caso subordinata all’autorizzazione di Banca d’Italia, dovrebbe essere completata nel corso dell’estate e comporterà per Banca Ifis un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Gli step dell’accordo sottoscritto prevedono l’acquisizione del 32,5% di quote detenute da UniCredit e da Bnl-Bnp Paribas, nonché quella di  una parte dell’attuale quota detenuta da Federfarma (pari 21,5% del capitale) e un aumento di capitale riservato a Banca Ifis, volto ad assicurare a Credifarma una solida base patrimoniale, non solo ai fini regolamentari ma anche per garantire risorse per futuri piani di sviluppo.
L’operazione prevede anche la salvaguardia degli organici di Credifarma, che attualmente impiega circa 40 dipendenti.

Come riferito la settimana scorsa da RIFday, Credifarma ha chiuso il 2017 con risultati positivi, sintetizzati dal un un margine operativo lordo di 1,1 milioni, (12% in più sopra il budget)  e un risultato operativo lordo di 0,87 milioni, contro 0,50 milioni dell’esercizio precedente. Dimezzato anche il rapporto tra sofferenze nette e i crediti netti, sceso dallo 0,8% del 2016 allo 0,4%. Migliora anche il Cet 1 (il parametro principale a cui le banche, investitori e risparmiatori fanno riferimento per valutare la solidità di una banca), che nell’esercizio 2017 è salito al 14,2%, tre punti percentuali secchi in più rispetto all’11,2% del 2016.