Covid, vaccino Pfizer promosso anche dalla Fda: “È efficace e sicuro”

Roma, 9 dicembre- Promosso a pieni voti. Anche la Fda, l’autorità regolatoria statunitense, si esprime positivamente sul vaccino anti Covid di Pfizer e BioNTech, pubblicando un rapporto di 53 pagine che, in sintesi, afferma che – in linea con i dati  emersi in precedenza dalla sperimentazione – il vaccino è sicuro e impedirà al 95% delle persone di ammalarsi di Covid 19.

Ne riferisce l’edizione online di USA Today,  precisando che le due aziende  hanno avanzato alla Fda la richiesta di autorizzazione a utilizzare il vaccino in persone dai 16 anni in su. Hanno anche iniziato a testare il vaccino in età 12-15, ma non hanno ancora accumulato dati sufficienti per richiedere l’autorizzazione per quella fascia di età.

Il rapporto della Fda fornisce maggiori dettagli sull’attività del vaccino in alcuni gruppi di persone, comprese le persone di età superiore ai 65 anni, quelle con condizioni mediche preesistenti, come il diabete, e la popolazione nera e ispanica –  tutte protette allo stesso modo come la popolazione generale. Circa un terzo dei partecipanti ha soddisfatto la definizione di obesità, inferiore alla popolazione generale degli Stati Uniti, ma comunque elevata. L’età media dei partecipanti è di 51 anni e sembrano essere protetti bene come tutti gli altri.

Il documento afferma che il vaccino ha superato la soglia minima di almeno il 50% di efficacia e afferma che i due mesi di follow-up su 38.000 partecipanti allo studio forniscono la prova di “un profilo di sicurezza favorevole, senza specifici problemi di sicurezza identificati e ciò non precluderebbe il rilascio di una [autorizzazione di emergenza]“, riporta l’edizione online del Washington Post.

Giovedì 10 dicembre, un gruppo di consulenti della Fda si incontrerà per un appuntamento pubblico di un’intera giornata, per discutere i dati e formulare raccomandazioni sul fatto che il vaccino meriti l’autorizzazione per l’uso immediato. Le prime dosi dovrebbero essere spedite entro poche ore, con un obiettivo di 6,4 milioni di dosi distribuite nella prima settimana. Il vaccino è stato testato su circa 44.000 persone, metà delle quali ha ricevuto due dosi del ‘vero vaccino’ a tre settimane di distanza, mentre l’altra metà ha ricevuto iniezioni di soluzione salina. Le persone hanno quindi svolto la loro vita normale e sono state esposte al virus nelle loro comunità.

Gli effetti collaterali come dolori alle braccia, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari e brividi in genere si risolvono entro uno o due giorni. La revisione ha anche evidenziato che il vaccino, somministrato in due dosi, a tre settimane di distanza, ha iniziato a proteggere le persone dopo la prima dose.