Covid, report cabina di regia: “Situazione in peggioramento”

Roma, 10 novembre – Il report della Cabina di regia relativo al periodo 26 ottobre – 1 novembre conferma che l’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4.

Lo rende noto un comunicato dello stesso ministero della Salute, confermando la situazione complessivamente e diffusamente molto grave che si registra sull’intero territorio nazionale, con criticità ormai evidenti in numerose Regioni e Province del Paese.

La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni e Province autonome. Tutte sono infatti classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane.

È essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni e Province autonome come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

In questa direzione vanno peraltro le ordinanze con le quali il ministero della Salute ha deciso ieri di attribuire un livello più altto di rischio a ben sei Regioni: Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Umbria sono infatti passati dall’area gialle nella quale erano state inizialmente collocate all’area arancione, caratterizzata da rischio più alto. La Provincia autonoma di Bolzano passa invece dall’area gialla direttamente a quella rossa, soprattutto in considerazione della situazione di grave criticità degli ospedali del territorio provinciale, dove il 99% dei posti letto sono occupati da pazienti Covid.