Covid, Parlamento Ue: “Più trasparenza sui contratti per i vaccini”

Roma, 16 novembre – La paura che Covid-19 possa proseguire nella devastante marcia che sta mettendo in ginocchio i sistemi sanitari di tutta Europa e causando pesantissimi riflessi sull’economia di tutti i Paesi membri, potrebbe essere stata una cattiva consigliera e aver portato a firmare contratti svantaggiosi con le case farmaceutiche che hanno sviluppato il vaccino contro l’infezione da Sars Cov – 2.

Il sospetto non arriva dalle fila dei no vax o dei complottisti in servizio permanente effettivo che affollano il web, ma dal cuore delle istituzioni comunitarie,  l’Europarlamento, che ha chiesto alla Commissione di spiegare con la massima trasparenza natura e contenuti degli accordi stipulati con Pfitzer e BioNTech.

Richiesta che – ha spiegato nella sua risposta la Commissione europea,  non può allo stato essere accolta: i contratti non possono infatti essere pubblicati, essendo alcuni di essi ancora in fase di negoziazione.

Le preoccupPascal CANFINazioni maggiori degli eurodeputati riguardano la sfera delle responsabilità: su chi ricadranno in caso di effetti indesiderati? Il Parlamento dell’Unione vuole garanzie che il quadro giuridico europeo sia rispettato.

“La Commissione ha assicurato di aver firmato dei contratti normali senza deroghe alle regole del settore” sintetizza Pascal Canfin, eurodeputato francese liberale (nella foto a sinistra). “Non abbiamo motivi per dubitare, chiediamo però che questi contratti diventino di dominio pubblico, così da mettere a tacere le insinuazioni sul fatto che i laboratori farmaceutici vogliono essere esonerati da ogni responsabilità legale in caso di problemi ”.

Sembra infatti che le aziende farmaceutiche puntino a essere esentate da responsabilità, soprattutto nell’ambito del diritto civile, nel caso di imprevisti. In questi casi, gli Stati membri dovrebbero di conseguenza farsi carico delle compensazioni. La preoccupazione è che la mancanza di trasparenza nei contratti di fornitura possa dare adito a sospetti e voci che (anche se infondati) finirebbero per riflettersi negativamente proprio sui vaccini, aumentando nei cittadini dubbi, perplessità e resistenze già alimentati dall’inesausta (e scientificamente falsa) attività informativa della galassia no vax. Un segnale significativo di come la mancanza di chiarezza possa minare la fiducia dei cittadini nei vaccini arriva da un recente sondaggio Visualizza immagine di originecommissionato dall’Università Cattolica di Milano, dal quale emerge che solo un italiano su due vorrebbe farsi vaccinare.

Informare in modo chiaro, senza reticenze che possano far sorgere zone d’ombra, è un imperativo, non una semplice opzione. “Sono convinto che la trasparenza e la trasparenza proattiva con i cittadini” ha chiosato al riguardo  Yanis Natsis dell’Alleanza europea per la salute pubblica (nella foto a destra) “sia l’unica via da seguire sia è l’unico modo per contrastare il movimento no-vax e le teorie complottiste”.