Covid, Governo e Regioni pensano a test rapidi da Mmg e in farmacia

Roma, 23 ottobre – I tamponi rapidi si potranno fare in farmacia o anche dai medici di famiglia. Se ne è parlato ieri in un incontro tra Governo e Regioni convocato dal ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto) ha parlato dell’inizio di una fase di sperimentazione e si è detto d’accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento.

“In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune Regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia” avrebbe detto il titolare della Salute, secondo quanto riferisce una nota dell’agenzia Ansa. Speranza si è detto poi d’accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento:  “Abbiamo già ridotto la quarantena a 10 giorni e eliminato il secondo tampone, siamo disponibili a trovare nuovi ambiti di intervento specifici” ha detto il ministro, ribadendo che si sta lavorando a una convenzione con i medici di base per far sì che siano loro ad effettuare i tamponi rapidi che il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri sta acquistando

Il ministro Boccia, da parte sua,  ha annunciato un contingente di duemila operatori per potenziare le attività di tracciamento.

Medici di famiglia, Conferenza Stato-Regioni e sindacati sono convocati intanto lunedì per un accordo sui test rapidi in carico ai medici di famiglia. La norma prevede l’adesione volontaria dei camici bianchi e una possibile aggiunta all’accordo collettivo di lavoro dei medici di base.