Covid, allarme Iss contro le fake news sui farmaci: “No a terapie fai da te”

Roma, 30 marzo – Sulle molte, contraddittorie e in troppi casi fantasiose e fuorvianti notizie che si leggono (soprattutto sul web) a proposito di presunte terapie più o meno “miracolose” nel contrasto a Covid-19, è intervenuta ieri, molto opportunamente, un’esperta di sicuri spessore e attendibilità,  la direttrice del Centro nazionale Ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità Patrizia Popoli.

In una nota pubblicata  sul sito dell’Istituto, Popoli – dopo aver appunto premesso che la preoccupazione generata dall’emergenza Covid-19 ha scatenato, in alcuni casi, una vera e propria “caccia al farmaco”, atteggiamento molto spesso “incoraggiato da informazioni fuorvianti che circolano sul web” – ha ritenuto necessario chiarire in primo luogo che “al momento non esiste nessun farmaco che abbia come indicazione terapeutica la prevenzione o il trattamento di Covid-19”.

“In considerazione della situazione di emergenza” spiega Popoli “alcuni farmaci già noti ed utilizzati per il trattamento di altre malattie possono essere usati in pazienti con COVID-19, ma tale trattamento (che si basa su conoscenze ancora incomplete ed è giustificabile solo a fronte della mancanza di alternative) può avvenire solo su prescrizione medica. Solo il medico può decidere quando usare questi farmaci e può controllarne la sicurezza nel singolo paziente”.

Popoli ricorda anche che al fine di favorire lo sviluppo di nuovi farmaci “l’Agenzia italiana del farmaco sta semplificando ed accelerando le procedure di sperimentazione clinica, e ad oggi sono stati autorizzati già diversi studi che hanno l’obiettivo di verificare l’efficacia e la sicurezza di diverse molecole”.

In nessun caso, tuttavia, è giustificabile il ricorso a terapie “fai da te”, conclude la direttrice del Centro nazionale Ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’Iss. “Tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali più o meno gravi, e l’automedicazione comporta rischi ancora più gravi quando si usano farmaci non autorizzati. In caso di acquisti online, poi, tali rischi sono moltiplicati perché i farmaci potrebbero essere contraffatti”.