Covid, Arcuri: Vaccino a tutti entro settembre, saranno coinvolti anche Mmg e farmacie

Roma, 4 dicembre –  “A cavallo dell’estate potremo vaccinare l’intera popolazione”, ma giàentro marzo avremo 28 milioni di dosi”. Lo ha dichiarato ieri il commissario straordinario https://th.bing.com/th/id/OIP._mt8o-blHarf3jjktdx81AHaJQ?w=132&h=180&c=7&o=5&pid=1.7all’emergenza Covid Domenico Arcuri (nella foto a sinistra) in audizione davanti alle Commissioni Trasporti e Affari sociali della Camera, confermando anche che sarà la struttura commissariale a gestire l’intera organizzazione della distribuzione dei vaccini, con la collaborazione (già avviata da settimane) di Regioni e Province, ma anche delle Forze Armate, alle quali il commissario ha voluto far pervenire il suo ringraziamento.  c

L’Italia ha diritto a una quota del 13,46% delle dosi di vaccino che saranno via via distribuiti dall’Europa” ha detto ancora Arcuri. ” Stiamo organizzando anche un layout dei punti di somministrazione, che sarà omogenea su tutto il territorio, e servirà ad accompagnare una campagna di sensibilizzazione e comunicazione di massa che sarà necessario fare a partire dai prossimi mesi per rendere edotti tutti i cittadini, che non lo sanno, e per fargli comprendere che essa è gratuita e che è davvero importante per sé e per gli altri che un numero massimo di cittadini possa essere oggetto della campagna stessa. Soltanto quando ci sarà la famosa immunità di gregge potremmo dire di essere usciti da questa emergenza“.

Arcuri si è detto fiducioso sul buon esito della campagna di somministrazione di massa del vaccino anti Covid. “La campagna potrà essere svolta in sicurezza, efficacia ed efficienza, siamo sicuri di essere pronti, abbiamo lavorato per tempo” ha detto il commissario, che ha anche confermato l’intenzione del Governo di “ingaggiare” in via straordinaria 20 mila risorse professionali da utilizzare per la campagna. “Presto emaneremo una richiesta di manifestazione di interesse pubblico per reperire queste figure professionali, delle quali coordineremo poi l’utilizzo insieme con i punti di somministrazione locali, che saranno sostanzialmente le Asl, i presidi ospedalieri e le farmacie ospedaliere”.

Per il vaccino Pfizer-BioNtech – quello che pone più problemi sotto l’aspetto logistico, perché necessita di una conservazione a meno 70°-80° –   sono già stati individuati 300 punti di somministrazione, in larghissima prevalenza centri ospedalieri che già dispongono di celle frigorifere capaci di raggiungere almeno -75° C e dunque in grado di stoccare le dosi di vaccino anche per un periodo superiore ai 15 giorni.

Più semplice provvedere alla distribuzione e somministrazione degli altri vaccini, che possono essere conservati tra i 2 e gli 8 gradi. Mentre i vaccini Pfizer soggetti al rispetto di una cold chain estrema saranno distribuiti direttamente dall’azienda produttrice e conservati nei 300 punti di somministrazione prima citati,  tutti gli altri saranno convogliati in un grande hub centrale e da qui trasportati in sicurezza (decisivo, al riguardo, l’aiuto dell’Esercito) nei 1.500 punti di somministrazione totale che costituiranno la rete nevralgica della campagna.

Ma Arcuri ha aperto anche alla possibilità di un coinvolgimento dei professionisti della sanità territoriale nella realizzazione della campagna, per rendere ancora più massiva la distribuzione dei vaccini e raggiungere quel traguardo del 60% dei cittadini vaccinati che dovrebbe garantire al Paese l’immunità di gregge. Nei prossimi mesi, forse già a partire dal secondo trimestre 2021, la somministrazione dei vaccini anti Covid ai propri assistiti potrebbe essere consentita anche ai medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. E più avanti ancora, Arcuri non ha escluso il coinvolgimento delle stesse farmacie.
Per la somministrazione dei vaccini saranno usate anche le unità mobili. che partendo dai punti di somministrazione (i 300 attrezzati per il rispetto della cold chain per il vaccino Pfizer-BioNTech, i 1500 complessivi per tutti gli altri vaccini) raggiungeranno le strutture che ne hanno bisogno, come ad esempio le Rsa, e più in generale tutte le località del Paese, anche le più piccole e isolate,  a beneficio di chi – come ad esempio moltissimi anziani – non è in condizione di raggiungere il centro di somministrazione più vicino.

Arcuri ha anche reso noto che la struttura commissariale sta lavorando insieme a Poste Italiane ed Eni alla realizzazione di un sistema che servirà a tracciare ogni dose di vaccino dall’arrivo nel territorio alla somministrazione e che  – ha spiegato il commissario – servirà anche “ad attivare processi di prenotazione, somministrazione e rendicontazione dell’avvenuta vaccinazione per ogni cittadino. Informazioni che saranno poi acquisite dal ministero della Salute”.