Covid-19, tre nuovi contagi in Lombardia, casi in calo in Cina

Roma, 21 febbraio – La fine dell’emergenza è ancora lontana, ma qualche segnale positivo comincia ad arrivare: in Cina, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha reso noto che per il secondo giorno consecutivo si registra una diminuzione dei nuovi contagi. Ieri sono stati rilevati 114 nuovi decessi e 394 nuovi contagi, facendo salire il totale, rispettivamente a 2.118 e 74.576. Le persone guarite e tornate a casa sono 16.155. Sono dunque 56.303 i pazienti positivi al virus ancora ricoverati, il 20% dei quali in gravi condizioni.

I nuovi casi sono in ogni caso in drastico calo rispetto ai 1.749 di martedì, fino ai minimi da un mese circa. Gli sforzi cinesi per il controllo dell’epidemia starebbero dunque funzionando. Ne è convinto il ministro degli Esteri Wang Yi, che vede nella riduzione di nuovi casi il risultato della “robusta azione” messa in campo. “La Cina sta non solo proteggendo la sua gente, ma anche il resto del mondo”, ha aggiunto Wang, intervenuto a un appuntamento dell’Asean in Laos.

L’epidemia sta venendo “soffocata dalle misure eccezionali che la Cina ha deciso di adottare”, riconosce il fisico esperto di sistemi complessi Alessandro Vespignani. Ma, anche se “il rallentamento è sicuro, non bisogna abbassare la guardia” precisa il direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston, che sta studiando la diffusione del virus Sars-CoV-2 fin dall’esordio.

Anche il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso del briefing di ieri con la stampa a Ginevra, ha sottolineato come “i dati provenienti dalla Cina sembrano mostrare un declino di nuovi casi” e che “questa è senz’altro una buona notizia”, ma ha anche immediatamente precisato che si tratta di una notizia che “deve essere interpretata con molta cautela, perché è troppo presto per fare previsioni certe sull’evoluzione del contagio”.

Per quanto riguarda l’Italia, ieri sera è uscito dalla quarantena alla Cecchignola di Roma il primo gruppo dei 55 cittadini posti in isolamento prudenziale al ritorno da Wu Han qualche settimana fa. A salutarli i ministri della Sanità  e della Difesa Roberto Speranza e Lorenzo Guerini, che  con la loro presenza hanno voluto dimostrare che non c’è alcun problema a frequentare chi è stato sottoposto alla quarantena. Gli altri cittadini costretti al periodo di osservazione alla Cecchignola usciranno nella mattinata di oggi per tornare alle loro famiglie.

Per contro, sempre ieri è arrivata anche la notizia di nuovi contagi nel nosto Paese: un 38enne italiano è infatti risultato positivo al test del coronavirus. Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto superiore di sanità. L’uomo è ricoverato in terapia intensiva, con una grave insufficienza respiratoria, all’ospedale di Codogno, dove gli accessi al pronto soccorso e le attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti.

L’uomo, in base alle prime informazioni, non sarebbe stato di recente in Cina ma avrebbe avuto contatti con altri altri italiani tornati dalla Cina. Secondo informazioni diffuse questa mattina, risulterebbero contagiate dal virus anche la moglie, ricoverata al Sacco di Milano, e un altro un uomo presentatosi spontaneamente in ospedale con i sintomi di una polmonite: si tratterebbe di un collega che aveva incontrato il primo contagiato nei giorni passati.

“Abbiamo cominciato da ieri notte a individuare tutti i contatti del 38enne contagiato: medici, infermieri, familiari e continuiamo con altre persone e colleghi di lavoro. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio” ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia Giulio Galliera, che fornirà maggiori dettagli nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà nella mattinata di oggi.