Covid-19, spunta il primo segno meno (per ricoveri in terapia intensiva)

Roma, 6 aprile – L’andamento dell’epidemia? Staziona sempre sul plateau, ma sembra dare i primi, timidi segnali di inizio della discesa. Questo è quanto emerge dall’ultimo bollettino quotidiano della Protezione civile rilasciato nel pomeriggio di ieri. Il numero dei casi totali sfiora ormai le 130mila unità (per l’esattezza 128.948), vale a dire il corrispettivo dell’intera popolazione di una città come Ferrara. Il numero degli attuali contagiati è pari a 91.246 (+2.972 unità rispetto al giorno precedente, per un incremento del +3,4%), i deceduti dall’inizio dell’epidemia a ieri sono 15.887 (+525, +3,4%), i dimessi o guariti 21.815 (+819, +3,9%), mentre i ricoverati in Terapia intensiva sono 3.977 (-17, -0,4%).

“La curva ha iniziato la discesa e inizia a scendere anche il numero dei morti” ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro (nella foto) commentando i dati. “Iniziamo a pensare alla fase 2 se i dati si confermano, ovvero a riflettere su come mantenere bassa la diffusione della malattia”.

Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, da parte sua,  ha ribadito l’importanza dell’uso della mascherina: “Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro” ha detto Borrelli, intervenendo sulle polemiche giornalistiche sollevate dalla sua abitudine a presentarsi in pubblico senza la mascherina protettiva.   “È importantissimo l’uso della mascherina e l’ordinanza della Regione Lombardia va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Le mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio”.