Covid-19, aumento casi rallenta, ma ancora non inizia la discesa

Roma, 14 aprile – Anche se con lentezza esasperante. sembra allentarsi la morsa dell’epidemia di Covid-19 sul nostro Paese: secondo i numeri resi noti ieri nel consueto punto stampa dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli (nella foto),  il numero dei contagi censiti è aumentato di 1.363 unità, portando il totale degli attualmente positivi a 103.616. Di questi, i pazienti in terapia intensiva che necessitano di supporto respiratorio sono 3.260, ovvero 83 in meno rispetto al giorno precedente. Le persone ricoverate con sintomi lievi sono invece 28.023, ovvero 176 in più, mentre le persone in isolamento domiciliare con sintomi lievi o senza sintomi sono 72.333, ovvero il 70% del totale.

Purtroppo non si fermano i decessi, che sono  stati 566, per un totale di 20.465 dall’inizio dell’epidemia. Rispetto al giorno precedente si sono però registrate 1.224 guarigioni, che portano il totale  a 35.435.

Numeri, dunque, che confermano lo spiraglio di luce ma che restano tali da imporre  la massima cautela nel passaggio alla cosiddetta “fase 2” che dovrebbe portare al superamento dell’attuale lockdown. “Serve la discesa dei positivi, non il rallentamento dell’aumento” ha affermato nei giorni scorsi Walter Ricciardi dell’Oms, consulente del ministero della Salute per l’emergenza, sintetizzando il pensiero prevalente della comunità scientifica, dove quasi tutti invitano alla prudenza, ricordando che la stessa Wuhan ha cominciato a riaprire dopo tre mesi.