Covid-19, Oms: “Sindrome meno mortale di Sars e Mers”

epa06754309 Tedros Adhanom Ghebreyesus (3-R), director general of the World Health Organization (WHO), Michael Moller (3-L), Director General of the United Nations Office at Geneva, and staff members, prepare for the opening of the World Health Assembly at the European headquarters of the United Nations in Geneva, Switzerland, 21 May 2018. EPA/PETER KLAUNZER

Roma, 19 febbraio – “Covid-19 non è mortale come altri coronavirus come Sars e Mers. In oltre l’80% dei pazienti si manifesta in una forma moderata e guarisce. Nel 14% dei casi il virus causa malattia severa, con polmonite e respiro corto. E circa il 5% dei pazienti va incontro a un quadro critico con insufficienza respiratoria, shock settico e collasso multi-organo”.

Queste le importanti precisazioni fornite ieri daldirettore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto) nel corso di una conferenza stampa a Ginevra.

Un’affermazione sostenuta anche dalle risultanze di uno studio del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ccdc), che indica che l’80,9% delle infezioni è classificato come lieve, il 13,8% come grave e solo il 4,7% è critico. Il numero di morti tra le persone infette rimane basso. Tra queste la stragrande maggioranza è concentrata tra gli over 80.

“Nel parlare di possibile pandemia da nuovo coronavirus bisogna essere molto cauti” ha aggiunto Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “La percentuale di casi confermati al di fuori della Cina e della provincia di Hubei – ha sottolineato – è molto bassa, e quasi tutti hanno un collegamento con la Cina. Dobbiamo basarci sulle evidenze scientifiche, sempre considerando che non esiste il rischio zero”.