Covid-19, l’Italia supera i 200mila contagiati, ma i positivi sono in calo

Roma, 29 aprile –  L’Italia ha superato la soglia dei 200mila contagiati dal virus Sars-CoV-2 dall’inizio dell’epidemia. Secondo i dati resi noti ieri dalla Protezione civile, il numero totale è infatti salito a 201.505, con un incremento rispetto al giorno precedente di 2.091, contro un aumento che – lunedì su domenica – era stato di 1.739.

Confermato in ogni caso il calo dei malati, che sono complessivamente 105.205, 608 meno del giorno precedente. La diminuzione di lunedì era stata di 290, mentre domenica c’era stato un incremento di 256 malati.

Sono salite a 27.359 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 382 in un giorno, una cinquantina in più rispetto all’aumento (333) registrato lunedì.  Crescono molto di più i guariti, che sono 68.941 i guariti dal coronavirus in Italia (2.317 in più rispetto al giorno precedente). Prosegue anche il calo dei ricoveri in terapia intensiva: ad ieri erano 1.863, 93 in meno rispetto al giorno prima.  Dei 105.205 malati complessivi, 19.723 sono ricoverati con sintomi, 630 in meno rispetto a lunedì, e 83.619 sono quelli in isolamento domiciliare.

Alla conferenza stampa è intervenuto il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, che – sollecitato dai giornalisti – ma molto parlato della “querelle mascherine”, dopo le molte polemiche seguite all’ordinanza n.11 (firmata dallo stesso Arcuri) che ha stabilito di vendere le mascherine chirurgiche al prezzo fisso di 0,50 euro (al netto dell’Iva (ne parliamo in questo articolo del giornale di oggi)

Ma il commissario ha risposto anche in ordine alle accuse avanzate al governo, soprattutto dai partiti dell’opposizione, per aver omesso di parlare, nella conferenza stampa con la quale domenica scorsa il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha annunciato l’avvio (molto cauto e parziale) della fase 2, della app Immuni e più in generale delle misure che dovranno essere assunte per individuare, monitorare e tracciare i cittadini positivi al coronavirus.

Il premier Conte ha dato una molteplicità di informazioni ai cittadini come il momento richiedeva, non ha fatto cenno alla app di contact tracing, ma non significa che il lavoro non proceda” ha detto al riguardo Arcuri, annunciando una riunione di coordinamento nella stessa serata di ieri. “La app si avvarrà di tecnologia bluetooth e non c’è nessuna controindicazione. A maggio con le prime funzionalità, cioè il contact tracing, sarà in funzione, in tempi ravvicinati saranno attive anche le funzionalità più vicine al diario clinico“, cioè la connessione con il Sistema sanitario nazionale. Non è stato ancora deciso se i dati raccolti dalla app per il contact tracing saranno conservati sui device dei cittadini o su un server pubblico, ha aggiunto Arcuri, sottolineando che ovviamente la scelta verrà fatta prima che ‘Immuni’ venga attivata.

“Al momento dello sviluppo si potrà decidere se lasciarli sul telefonino e/o su un server pubblico e italiano” ha concluso. “In ogni caso non cambia nulla sulla piena e assoluta garanzia della privacy” in quanto i “dati sono criptati”.